Creative Commons e fotografia

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Sul suo blog, Dan Heller spiega i motivi per cui ritiene che le licenze Creative Commons siano inadeguate per gestire i diritti relativi all’utilizzo ed alla pubblicazione delle fotografie.

E’ convinto che questo tipo di licenze abbia delle connotazioni positive per chi sviluppa software, ma non per chi pubblica online delle fotografie e per i soggetti ritratti in esse.
Software e fotografie hanno caratteristiche differenti e per questo motivo dovrebbero essere tutelati con strumenti differenti.

Dan Heller, inoltre, mette in guardia Flickr sui rischi che l’azienda corre a promuovere l’utilizzo dei CC presso i propri utenti, citando il caso di una foto pubblicata sul famoso sito di photo sharing con licenza Creative Commons ed utilizzata dalla Virgin in una campagna pubblicitaria. L’immagine era sprovvista di liberatoria firmata dalla persona ritratta, come probabilmente lo sono quasi tutte le foto pubblicate su quel sito. Ci sono stati dei risvolti legali potete leggere qui.
Su Flickr ci sono decine di milioni di immagini, molte delle quali contrassegnate da licenza Creative Commons. Quali sarebbero le conseguenze per Yahoo (azienda che controlla Flickr) se si ripetessero molti altri casi analoghi a quello appena citato?

Ciò che ho appena scritto, non è il riassunto di tutti i temi trattati da Dan Heller a proposito dell’argomento dei Creative Commons, ma è solo l’esempio di uno dei tanti problemi irrisolti circa l’utilizzo di questo tipo di licenze di cui egli si sta occupando nel suo blog.

Inoltre, i suoi scritti riguardano in particolar modo, le leggi in vigore negli Stati Uniti d’America ed alcune delle sue considerazioni, quali ad esempio quelle che tirano in ballo la dottrina del fair use non sono applicabili alla situazione italiana.

Rimangono comunque interessanti le sue opinioni circa i Creative Commons e credo che i legislatori italiani dovrebbero leggerle.

Ecco i link:

The Creative Commons and Photography

Follow-up: Creative Commons and Photography

Gaming the Creative Commons for Profit

www.Creativecommons.org

About Author

4 commenti

  1. bravo michele!
    il tema trattato è davvero interessante e diverse volte mi era venuto in mente, ma dato che le mie foto su flickr non sono niente di ché non mi sono mai posto il problema.
    Andrò sicuramente a leggere gli articoli che hai citato.

    ciao,
    antonio

  2. Pingback: ilSoppalco.net

  3. Ho sempre pensato che nel momento in cui una foto viene pubblicata su internet si sta dando per scontato che questa possa essere copiata e ripubblicata da chiunque, per quasiasi ragione. Ho sempre trovato grotteschi e futili i tentativi di impedire l’accesso ad un immagine come per esempio l’inibizione delle funzionalità del tasto destro del mouse o la deturpazione di una fotografia con scritte che ne certifichino la paternità.

    In quest’ottica Creative Commons è semplicemente un modo per dire: “lo so che potete farmi quello che volete, cercate almeno di essere gentili…“.

  4. Condivido sostanzialmente quanto dice Svevo, e lo stesso discorso si puó estendere ai video agli mp3 e via discorrendo, la pubblicazione sul web implica la possibilità di “furto” o di uso improprio, ma d’ altronde offre ai semplici appassionati di rendere visibile a molti il proprio lavoro… e allo stesso tempo permette il confronto con un grande numero di persone

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