Droni: macchine fotografiche volanti

Trent’anni fa chi fotografava poteva scegliere tra una grande varietà di macchine fotografiche: Polaroid, 35 mm (reflex, telemetro, compatte), medioformato (reflex, biottiche, telemetro), grande formato (banco ottico), foro stenopeico, macchine subacquee.

Con l’avvento della fotografia digitale, il panorama del mercato fotografico è cambiato: in un primo momento le fotocamere digitali hanno iniziato ad affiancarsi a quelle analogiche, ma in un secondo momento il digitale ha iniziato a dominare il mercato. Inoltre, in passato, c’era un genere fotografico chiamato fotografia aerea: i fotografi che si dedicavano a questo genere fotografico utilizzavano prevalentemente piccoli aereomobili per realizzare le fotografie dall’alto. Ad un certo punto, ed in particolare, nella seconda decade del secondo millennio hanno fatto la loro comparsa sul mercato i droni, dotati di stabilizzatori e fotocamere. A quel punto la fotografia aerea è diventata accessibile a tutti. Non si deve però pensare che l’arrivo dei droni con fotocamera (e videocamera) abbia avuto un impatto rilevante esclusivamente nell’ambito della fotografia aerea. Ciò che si può ottenere dal punto di vista fotografico, grazie a questi piccoli aereomobili radiocomandati, va ben oltre a ciò che era categorizzato nell’ambito della fotografia aerea. Certo, si potrebbe dire che l’introduzione sul mercato dei droni ne abbia ampliato i confini e non sarebbe una considerazione sbagliata, ma ci sono alcune caratteristiche che sono proprio peculiari dei droni e non si riscontrano negli aereoplani o negli elicotteri tradizionali.

I droni

  1. Sono di piccole dimensioni.
  2. Hanno la capacità di mantenere una posizione fissa in aria, grazie alla stabilizzazione, anche per diversi secondi.
  3. Di fatto è come se fossero degli stativi per fotocamere che possono fluttuare nell’aria da pochi centimetri da terra fino a centoventimetri d’altezza (limite d’altezza massimo fissato per legge).

Queste caratteristiche offrono a chi fotografa delle opportunità che vanno ben oltre a ciò che poteva un tempo essere di competenza della fotografia aerea. Possono, infatti, essere utilizzati per realizzare immagini aeree con tempi di esposizione anche discretamente lunghi oppure raggiungere luoghi angusti, inaccessibili ad altri aereomobili. In pratica, con un drone si possono effettuare inquadrature che con altri mezzi sarebbero impensabili.

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