Scott Schuman detto anche “The Sartorialist”

December 10th, 2008 2 comments

Il suo è probabilmente il blog fotografico di maggior successo dei nostri giorni. Secondo la classifica stilata da Technorati, si trova al 58° posto in assoluto, tra i blog più popolari del pianeta…

Scott Schuman racconta di aver aperto il blog, per mostrare le fotografie che aveva scattato ad alcune persone incontrate per le strade di New York e che pensava avessero un look interessante.

Prima d’iniziare la sua avventura in rete, lavorava nel campo della moda: si occupava di marketing e vendite. Aveva aperto anche un proprio showroom per promuovere il lavoro di alcuni giovani designer.

Nel 2001 iniziò ad occuparsi seriamente di fotografia: non voleva diventare un fotografo di moda, ma sapeva, che prima o poi, le sue passioni per ciò che è fashion e per la fotografia si sarebbero in qualche modo manifestate in un unico progetto. Nel 2005 nacque The Sartorialist, il suo blog fotografico.

Lo aggiorna più di due o tre volte a settimana; fotografa le persone “alla moda” per le vie di New York, Parigi, Milano e Firenze. In generale, si tratta di buone fotografie, ma chi visita quel sito è più interessato al modo in cui si vestono i soggetti fotografati che alla bellezza delle immagini: il pubblico di Sartorialist cerca di trovare nuovi spunti su come abbinare tra loro abiti di colori diversi oppure è alla ricerca di idee per creare contrasti interessanti utilizzando tessuti diversi…
Scott Schuman non si rivolge ai fotoamatori, ma a chi cerca consigli relativi al modo di vestire!

In questi due o tre anni il sito è cresciuto notevolmente ed ora Schuman dispone di uno “staff” di collaboratori che fotografano in diverse città del mondo.

Ora collabora anche con GQ, su cui tiene una rubrica mensile ed il portale Style.

Se non avete idea di cosa indossare per uscire, andate a visitare: www.thesartorialist.com

Una piattaforma di blog per le fotografie

November 25th, 2008 3 comments

Ho provato ad installare una serie di piattaforme per la gestione dei contenuti, destinati alla pubblicazione sul Web, con lo scopo di capire con quale mi trovassi meglio; tra le tante ho testato Movable Type 4 e Drupal 6.6, oltre a WordPress 2.6.3, che utilizzo già da tempo.

(Voglio chiarire fin da ora che questo non è un test approfondito, ma si tratta solo di una prima impressione, dato che fino a questo momento ho provato Movable Type per circa un’ora e Drupal per tre o quattro ore).

Movable Type è una piattaforma per la creazione di un numero illimitato di blog e si può scaricare direttamente da www.movabletype.org. E’ un progetto Open Source, che vale la pena seguire con attenzione. In venti minuti, l’ho caricato sul server, ho installato il software ed ho creato la pagina del blog che vedete in questa immagine, con delle foto che ho scattato qualche giorno fa.
Caricare e pubblicare le fotografie è stato semplicissimo. Il template che vedete è quello di default, cioè quello base fornito con l’installazione.

Drupal è un CMS – Content Management System – può essere utilizzato per la creazione di un blog, ma consente anche la generazione di un forum di discussione, la formulazione di sondaggi, mostra chi è online, ecc. Mi piace molto perché è veloce, ha un buon pannello di amministrazione e creare un template personalizzato sembra abbastanza agevole (Quando scrivo “personalizzato”, intendo: Do It Yourself, ovvero fai-da-te, su misura tanto per capirci). Il template che vedete è uno di quelli forniti con il pacchetto base.

Installarlo non è stata un’operazione lampo, ma ha richiesto un po’ di lavoro extra: ho dovuto fare alcune ricerche su Internet perché al “primo colpo” non è partito: “vai a controllare la versione del php, fai questo al file php.ini, guarda il file .htaccess“…
Ciò nonostante appena l’ho visto in azione mi è subito piaciuto: un CMS senza tanti fronzoli, che fa il suo dovere.

In conclusione: meglio WordPress, Drupal o Movable Type per un blog fotografico?
Vanno tutti e tre molto bene, ma Drupal richiede qualche intervento extra per gestire le foto anche se mi sembra più adatto rispetto agli altri due nel caso in cui si intenda creare una web community.

Movable Type più che con WordPress, dovrebbe essere confrontato a WordPress MU, poiché consente la pubblicazione di numerosi blog attraverso un solo pannello di amministrazione.

Per quanto riguarda la creazione di gallerie di immagini, in tutti e tre i casi – per ora – è necessario utilizzare appositi plugin.

(Li ho installati su hosting Linux Aruba).

I link ai siti ufficiali:
www.drupal.org
wordpress.org
www.movabletype.org

Sette schemi luce per fotografia in studio

November 17th, 2008 2 comments

In questo video Mark Wallace mostra come realizzare 7 diversi tipi di illuminazione in uno studio fotografico.

Per ogni scatto vengono mostrati, oltre al set ed alla foto finale, anche dei disegni con lo schema di illuminazione utilizzato.
Inoltre, di volta in volta, Mark ci racconta quali sono i rapporti di illuminazione tra le varie fonti luminose utilizzate.
Più chiaro di così…

Non importa come fotografi, ma come ti vesti!

November 17th, 2008 1 comment

Leggete il messaggio pubblicato recentemente sul suo blog del fotografo David Burnett: Common sense, not very common.

La prima volta che è andato alla Casa Bianca per fotografare è stato nel 1967…

Ha varcato quel cancello come corrispondente diverse volte nell’arco della sua carriera, ma ultimamente ha avuto una sorpresa. Per la prima volta, la scorsa settimana, gli è stato impedito di entrare perché indossava un paio di jeans. A quanto pare, da un mese a questa parte non è più possibile entrare nell’Ufficio Ovale con indosso un paio di jeans, mentre prima era possibile.

Fashion is fashion! :o)

L’Italia chiamò

November 16th, 2008 No comments

Questo è il trailer di un documentario realizzato da Matteo Scanni, Leonardo Brogioni, Angelo Miotto.

Racconta la storia di quattro militari italiani che dopo il rientro dalle missioni di pace in Kosovo, Bosnia e Iraq si sono ammalati…

Il link: www.litaliachiamo.net

Jim Richardson

November 14th, 2008 1 comment

Navigando nel Web, sono finito sul sito del fotografo Jim Richardson, che a ha da poco realizzato un servizio per il National Geographic.

A chi ama la fotografia di paesaggio e la fotografia aerea consiglio di dare anche un’occhiata al suo blog. E’ stato aperto da poco, ma vi ha già pubblicato tre straordinarie immagini.

In una di queste, si vede una tenuta agricola illuminata dal sole, con attorno il grande giardino circondato da alberi, a loro volta circondati dalla nebbia. Sembra “galleggiare” nel cielo. Qui spiega il lavoro che è stato necessario per realizzare lo scatto: Farms Floating in Clouds.

Statistiche del sito

November 11th, 2008 Comments off

Statistiche del sito Scrivere con la Luce in formato pdf, ultimo mese: statistiche-scrivereconlaluce.pdf

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Fotografie embedded: ora ne parla anche Vincent Laforet

November 11th, 2008 No comments

Ho già accennato diverse volte alla soluzione delle fotografie embedded per “distribuire” sul web reportage fotografici.

Ora ne parla anche Vincent Laforet sul suo blog a proposito di un nuovo servizio offerto dal sito Photoshelter.

Del concetto delle fotografie embedded ne avevo parlato in:
- Le foto dei fotografi della Magnum nel tuo sito: InSight America
- Fotogiornalismo multimediale: la via embedded

Le foto di Barack Obama sul tuo blog

November 10th, 2008 No comments

Visitando il blog di un anonimo photo editor ho scoperto che Barack Obama pubblica le sue foto su Flickr; naturalmente, l’ho inserito subito tra i miei contatti: a quel punto il software del famoso sito di photo sharing mi ha chiesto: “Vuoi inserire Barack Obama tra gli amici?

Mi è venuto da ridere! Questi software dei siti di social network (Flickr, Linkedin, Facebook, Youtube e compagnia bella) sono proprio spassosi, con un clic del mouse puoi scegliere di diventare amico del Presidente degli Stati Uniti…

Questo slideshow contiene le foto realizzate (da Barack Obama?) il giorno delle elezioni. Se le foto le ha realizzate veramente lui, deve aver avuto in tasca – o nascosto da qualche parte – un telecomando per far scattare la macchina fotografica a distanza, dato che lui è presente in molte inquadrature. Mi sembra un’ipotesi così assurda, che non può nemmeno essere presa in considerazione. E’ più probabile, che qualcuno del suo staff o un suo parente abbia realizzato quelle immagini. Forse ha assunto appositamente un fotografo. Già, ma se non le ha scattate direttamente Obama, perché non mettere il nome dell’autore materiale delle foto?

Sul blog di Andrew Hetherington si legge che il fotografo autore di questo reportage è David Katz.

Lo spazio su Flickr di Obama lo trovate cliccando qui.

Tarantino Quentin: da dove trae ispirazione?

November 9th, 2008 No comments

Non avevo idea che Tarantino fosse un fan di Nancy Sinatra. In realtà, fino all’altro giorno, non sapevo nemmeno chi fosse Nancy Sinatra, ma poi ho visto questo video:

http://www.mtvmusic.com/video/?id=54125

La canzone si intitola “These boots are made for walkin“. Se si guarda il video musicale con occhio da cinefilo, si nota la cantante eseguire alcuni movimenti, che sono stati poi ripresi nel ballo tra Uma Thurman e John Travolta in Pulp Fiction, film diretto da Tarantino. Ma le similitudini non si limitano a quei due gesti di danza (quando si passa le mani davanti al volto), c’è ben altro… a tal punto che all’inizio mi è sembrato un lavoro di Tarantino stesso! Manca solo quella botta di violenza gratuita tipica dei sui film.

These boots are made for walking è stata scritta da Lee Hazlewood per Nancy, la figlia di “The Voice” (Frank Sinatra). Non so chi sia il regista del video.

Ho fatto qualche ricerca ed ho scoperto che nel film Kill Bill, di Quentin Tarantino, c’è una canzone: Bang Bang (My Baby Shot Me Down). E’ interpretata splendidamente da Nancy Sinatra (credo fosse una versione del 1966). Su Wikipedia si legge che fu scritta da Sonny per Cher, ma ascoltare la versione cantata da Nancy Sinatra è tutta un’altra cosa…

Di questa canzone ci sono molte versioni in italiano di cui segnalo quelle interpretate da Dalida e da Mina.

Il sito di Nancy: www.nancysinatra.com