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Archive for the ‘reportage fotografici’ Category

Come fare un reportage fotografico sul matrimonio di William e Kate senza essere stati invitati alla cerimonia

June 26th, 2011 Comments off

Jane Hilton è una fotografa di Londra, ha studiato musica ed arti visive alla Lancaster University. Ha lavorato come assistente per diversi fotografi fino al 1988 quando si è “messa in proprio”, nel campo della fotografia di moda, come ci racconta racconta sul suo sito internet. Durante il corso degli anni ha cercato di sviluppare progetti di documentazione fotografica, che ora sono diventati la sua principale fonte di lavoro.

Il sito di Jane Hilton

Il sito di Jane Hilton

La fotografa ha recentemente ha realizzato una serie di fotografie, intitolate Royal Wedding e dedicate al matrimonio del Principe William con Kate Middleton. Dalle immagini che si vedono sul suo sito, non sembra essersi mai avvicinata alla coppia reale e non ha nemmeno fotografato gli sposi con un grosso teleobiettivo, come fanno i paparazzi. In realtà, non li ha fotografati affatto! Tuttavia il suo è un reportage fotografico sul Matrimonio Reale del 29 aprile scorso. Jane Hilton ha scelto di documentare: gli addobbi, le bandiere, finte torte nuziali, ragazzine con indosso la maglia con su scritto “Harry ti sposerò” e vari personaggi con indosso abiti in tema con l’evento.

Scrive di essere attratta dalla cultura americana e dalle contraddizioni di quella società fin dal 1988, quando fece il suo primo viaggio negli Stati Uniti d’America.
Ultimamente ha viaggiato attraverso il Nevada, l’Arizona, lo Utah, il Texas, il New Mexico ed il Wyoming per fotografare quelli che chiama “i cowboy del 21° secolo“: un lavoro sfociato nella pubblicazione del volume: “Dead Eagle Trail“, che raccoglie ritratti (in posa) dei cowboy e delle loro abitazioni.

Dalla biografia presente sul sito di Jane Hilton si legge che collabora con il Sunday Times Magazine ed il Telegraph Magazine.

www.janehilton.com

Il reportage di Steve McCurry: bambini al lavoro

June 8th, 2011 Comments off

Sul suo blog fotografico, Steve McCurry ha pubblicato una serie di fotografie di bambini ritratti in diversi Paesi del mondo, tra cui: India, Nepal ed Afghanistan.
Li ha ripresi mentre erano al lavoro: uno vende il pane, l’altra trasporta piantine da vendere o da trapiantare, un bambino lavora in miniera, un ragazzino scolpisce statue, un’altro guida il cammello e c’è chi vende sigarette.

Immagine del blog di Steve Mccurry

Il blog del fotografo Steve Mccurry

Oltre alle immagini, il fotografo ci fornisce alcune informazioni; per esempio, McCurry sostiene, che nei paesi in via di sviluppo, un bambino su sei viene sfruttato per svolgere attività lavorative. In alcuni stati, addirittura, la percentuale di minori costretti a lavorare sale al 30%. Sul suo blog si scopre, che a livello mondiale, 126 milioni di bambini lavorano in codizioni pericolose, spesso sotto la minaccia di percosse, umiliazioni e violenze.

ImagineAsia è un’organizzazione noprofit, che si propone di collaborare con i capi delle comunità locali e delle organizzazioni non governative regionali con l’obiettivo di aiutare gli studenti Afghani a ricevere gli strumenti materiali e le risorse necessarie per imparare.

ImagineAsia

Il sito di ImagineAsia

Il sito di quest’organizzazione è fatto molto bene: è chiaro e diretto; c’è scritto chi sono, cosa fanno e di cosa hanno bisogno e le fotografie giocano un ruolo chiave, dando un volto alle “anonime” statistiche presenti nei testi. Tra le altre attività, che questa organizzazione svolge, c’è la traduzione in dari (lingua dell’Afghanistan) delle favole di Esopo, lo scrittore greco vissuto circa 2.500 anni fa e famoso per i suoi componimenti brevi con protagonisti animali personificati.

Tra i membri di ImagineAsia, oltre a Steve McCurry, c’è Peter Kilman, National Managing Director of U.S. Communications alla Deloitte LLP, una multinazionale, presente in 140 paesi e leader mondiale nel campo della revisione contabile e della consulenza finanziaria. Rahimullah Yusufzai è il redatore capo del quotidiano pachistano The News‘s Peshawar bureau.

Chissà se grazie all’intervento di questo fotoreporter e della sua organizzazione, anche nelle scuole afghane, in futuro, si potranno leggere le favole della volpe e l’uva, della cicala e della formica e del bambino che gridava al lupo al lupo?

Il sito ufficale di McCurry
Magnum Photos

Foto di Pasqua

March 21st, 2008 5 comments

Due carabinieri al termine della Processione del Venerdì Santo.

Carabinieri e Crocifisso: Venerdì Santo dopo la Processione

Rifiuti abbandonati

March 21st, 2008 1 comment

Fotografia di un divano abbandonato per diversi mesi in aperta campagna.

rifiuti: un divano abbandonato per diversi mesi in aperta campagna

A poche decine di metri da dove è stata scattata la fotografia del Finto test di Rorschach.

La stessa aspirante pittrice

March 17th, 2008 No comments

aspirante pittrice

Categories: reportage fotografici Tags:

Aspirante pittrice

March 14th, 2008 No comments

Anche oggi, come mercoledì, ho voglia di pubblicare una foto senza commentarla.

pittrice

Categories: reportage fotografici Tags:

Foto del mercoledì

March 12th, 2008 No comments

Oggi ho voglia di pubblicare questa foto, ma senza commentarla; tre ragazzi/e in posa.

stili di vita: ragazzi in abbigliamento femminile con parrucche coloratissime

Skater: centro sociale

December 4th, 2007 No comments

Questa foto risale a qualche mese fa e l’ho scattata in un centro sociale, in occasione di una gara di skate (prima di quel giorno, non ero mai stato in un centro sociale e neppure ad una gara di skate).

C’era un dj che gestiva la musica, ma sembra che questo ragazzo preferisse quella del suo lettore mp3.

skater

I cinesi credono a Babbo Natale?

November 30th, 2007 No comments

Ci avviciniamo alle festività natalize e pubblico una fotografia scattata un anno fa per le vie della mia città.

Cinesi in Italia

Mi sono avvicinato a questo negoziante, che credo sia di origine cinese, ed ho chiesto se potevo scattargli una fotografia; non mi ha capito subito e poiché avevo la macchina fotografica in mano, l’ho indicata più volte e lui ha fatto un cenno di assenso.

Avrei voluto fargli qualche domanda, per esempio per sapere se si trovava bene qui in Italia… ma non parlo cinese e lui non sembrava capire l’italiano.

o forse non era cinese ma coreano?

Beh, grazie alla fotografia, leggendo le scritte sulla vetrina, qualcuno di voi può scoprirne la nazionalità ;)

Halloween foto del giorno

October 30th, 2007 No comments

Halloween Halloween: festa dell’horror…

Streghe, zombi, lupi mannari, vampiri e maschere che sembrano appena uscite dal set di un film di serie B sono i protagonisti di questa ricorrenza.

La prima volta che ho sentito parlare di Halloween è stato in qualche telefim… Probabilmente in una puntata della serie “Il mio amico Arnold”, che aveva come protagonista l’attore Gary Coleman. Vi ricordate la storia di quei due fratellini poveri di 8 e 13 anni, Arnold e Willis Jackson, adottati da Philip Drummond, un ricco uomo d’affari? La trasmettevano in Italia all’inizio degli anni Ottanta.

Nella mia famiglia nessuno sapeva che cosa fosse Halloween. Il due novembre, “giorno dei morti”, andavamo tutti insieme a visitare il cimitero, per ricordare i nostri parenti defunti. Non ci si metteva in maschera e non si andava a festeggiare in discoteca.

Dalle mie parti i bambini non passavano di casa in casa a suonare il campanello, pretendendo un “dolcetto” e minacciando gli abitanti di fargli uno “scherzetto”…

Quelli erano gli anni Ottanta e ci si mascherava solo a Carnevale. Ora le cose sono cambiate: mia nonna ha imparato, grazie alle soap opera americane, che se a novembre un gruppo di bambini, vestiti da “Carnevale”, suona alla sua porta deve regalargli delle caramelle.

Questa festa, importata recentemente dai paesi anglosassoni, piace parecchio agli italiani, al punto che la gente si maschera da Halloween anche in altre occasioni. Per esempio, la fotografia presente in questa pagina l’ho scattata il 9 luglio 2006.

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