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Fotografare l’atletica è pericoloso

May 20th, 2008 No comments

Fotografare l’atletica può essere pericoloso: ne parlano la CBS l’Huffington Post, FOX News, ABC News, Sport Illustrated e probabilmente molti altri…

A Provo, nello stato dello Utah (USA), un fotografo è stato trafitto ad una gamba da un giavellotto lanciato da un atleta durante il campionato studentesco.


Ryan McGeeney
, che lavora per lo Standard-Examiner ed è sopravvissuto all’incidente, ha continuato a fotografare mentre lo stavano soccorrendo fotografando i primi paramedici corsi in suo aiuto. Qui c’è l’intervista, con le foto.

Vincerà il Pulitzer?

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Skater: centro sociale

December 4th, 2007 No comments

Questa foto risale a qualche mese fa e l’ho scattata in un centro sociale, in occasione di una gara di skate (prima di quel giorno, non ero mai stato in un centro sociale e neppure ad una gara di skate).

C’era un dj che gestiva la musica, ma sembra che questo ragazzo preferisse quella del suo lettore mp3.

skater

Come fotografare lo sport

August 26th, 2006 1 comment

come fotografare lo sport Ho letto il manuale dedicato alla fotografia sportiva curato da Maurizio Capobussi.

L’autore ha intervistato dieci fotografi professionisti, specializzati nella ripresa di altrettante discipline sportive: Luca Eugeni (calcio), Brody (volley), Mirco Lazzari (motociclismo), Massimo Di Mele (Aerei), Massimiliano Verdino (rugby), Giuliano Luzzato (Vela), Pio Geminiani (Paracadutismo), Aldo Martinuzzi (sci), Massimo Bettiol (rally), Vanda Biffani (ginnastica).

Il libro è scritto in modo chiaro e si presta ad una veloce lettura: 121 pagine equamente distribuite tra i vari sport, con molte fotografie.

A chi si rivolge?

E’ destinato al lettore che già conosce i principi basilari della tecnica fotografica (tempi, diaframmi, caratteristiche dei diversi tipi di obiettivi), ma che allo stesso tempo si chiede quali siano le macchine fotografiche (marca e modello) utilizzate dai professionisti della fotografia sportiva, le ottiche adoperate, le impostazioni ISO, le impostazioni tipicamente utilizzate in termini di tempi e diaframmi, le inquadrature più interessanti ed altre piccole curiosità.

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Ma quanti flash ci vogliono, per fotografare una partita di pallacanestro!

April 1st, 2006 1 comment

Quanti di voi hanno provato a fotografare un incontro di pallacanestro, di pallavolo o di qualche altro sport che si svolge all’interno di un palazzetto sanno cosa significa dover lavorare a colori, in ambienti poco illuminati, con lampade fluorescenti e per giunta con atleti che si muovono in continuazione, effettuano cambi di direzione improvvisi e veloci, saltano più in alto che possono, cadono improvvisamente e fanno di tutto per spiazzare gli avversari.

I problemi principali sono due: illuminazione scarsa e dominanti di colore.

Per poter fermare l’azione di un’atleta è necessario impostare sulla macchina fotografica tempi brevi, anzi, brevissimi dell’ordine di 1/250 di secondo, se non di 1/1000!
Con tempi più lenti la foto risulterà inevitabilmente mossa. Il che nel 90% dei casi è male!

Una foto che ho scattato durante una partita di pallavolo Per poter utilizzare tempi così brevi la soluzione più comune è quella di fotografare ad iso elevati: 1600 iso o 3200, ma a volte non bastano neppure questi! Inoltre, è risaputo che utilizzare pellicole così sensibili richiede un compromesso in termini di grana della pellicola, che dai 400 iso in su aumenta notevolmente, mentre in digitale ciò che aumenta è il rumore di fondo. Tutto ciò influisce negativamente sulla qualità dell’immagine finale.

Ma non è tutto. Fotografare a colori con luci fluorescenti obbliga il fotografo a correggere le dominanti di colori. Questa non sempre è un’operazione semplicissima, anche se con l’avvento del digitale le cose sono migliorate notevolmente grazie alla possibilità di effettuare il bilanciamento del bianco in modo manuale.

Utilizzare dei potenti flash esterni, può risolvere contemporaneamente questi due grossi problemi!

In primo luogo, l’azione degli atleti viene “fermata”, non dal tempo di scatto che in genere è sempre dell’ordine di 1/250 di secondo, ma dal lampo del flash che solitamente è di brevissima durata: 1/1000 di secondo, ma che può anche essere più breve.

In secondo luogo, si elimina il problema delle dominanti di colore, perché la luce del lampo del flash ha una temperatura in gradi Kelvin simile a quella della luce solare del giorno.

C’è però un problema: il flash incorporato nella fotocamera non è adeguato per questo tipo di riprese e l’investimento necessario per acquistare l’attrezzatura giusta è ingente, ed inoltre, comporta costi di immagazzinamento rilevanti, per via del volume ingombrante dell’equipaggiamento.

Per farvi un’idea di quanto possa diventare “pesante” l’attrezzatura, in questo articolo che segue, in inglese, troverete una bella fotografia di un assistente dei fotoreporter della rivista americana Sport Illustrated, vicino ai flash che utilizzeranno per immortalare le azioni di una partita di basket: http://www.sportsshooter.com/news/1565

Interessanti anche gli interventi su questo forum di discussione

Avete idea del costo di tutta quella attrezzatura? Saranno almeno 100mila Euro: flash, fotocamere, radiocomandi, accumulatori…

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Fotografare l’azione: saper anticipare quello che accadrà nell’immediato futuro.

March 17th, 2006 Comments off

Una delle abilità più importanti, quando si fotografa un’azione o si scattano delle candid foto è saper prevedere cosa accadrà nell’immediato futuro.

Per intenderci: non mi interessa sapere dove si trova il soggetto in movimento ora, in questo istante, ma devo essere pronto a scattare, quando passerà in quel determinato punto, in cui la luce è perfetta e lo sfondo è buono. Questo punto, lo si sceglie prima di scattar la foto! e quando il soggetto passa di lì: “click!”, si preme il pulsante…

Per esempio, se volete fotografare una gara di motocross – ma questo vale per qualsiasi sport o evento che si svoga lungo un tragitto prestabilito – scegliete un’inquadratura con lo sfondo più fotogenico, mettete a fuoco sul punto in cui prevedete che passerà la moto e non muovetevi da lì; quando l’azione si avvicina, iniziate ad inquadrare il soggetto, seguitelo nel mirino, ma senza modificare la messa a fuoco, che avete già regolato in precedenza; solo nel momento in cui vi passerà davanti e sarà a fuoco, potrete premere il pulsante di scatto!

Un altro esempio: prevedere le reazioni della gente. Cosa succede quando un calciatore fa goal? Esulta! Bene, quello è il momento giusto per fotografarlo! Se si tratta di una squadra con un certo seguito di tifosi, dopo il goal il giocatore andrà ad esultare sotto la propria curva di supporter. Quello è un buon punto da cui scattare. Se volete ottenere quel tipo di foto, dovrete essere già lì, prima di lui e fotografarlo mentre si dirige verso di voi. Non è difficile individuare i tifosi di un determinato calciatore o dell’intera squadra: sono quelli che espongono gli striscioni ed agitano le bandiere: li notate prima della gara e potete scommetere che se qualcuno della squadra segna, andrà ad esultare verso di loro. Non potete sapere se e quando ci sarà un goal, ma state sicuri che se qualcuno fa goal si rivolgerà ai propri tifosi.

Per fotografare l’azione, occorre avere una strategia: trovarsi nel posto giusto al momento giusto conta molto di più che avere un autofocus veloce o uno zoom dall’elevata escursione focale.

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