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Posts Tagged ‘Jill Greenberg’

Caspita che copertina!

October 8th, 2008 Comments off

Meno di un mese fa, leggevo online commenti di persone che critivano l’ultima trovata di Jill Greenberg: la fotografa aveva osato trasfomare una foto, che lei stessa aveva scattato al candidato alla presidenza degli Stati Uniti (il senatore McCain), in due caricature un po’ kitch. Per questo fatto gliene hanno dette di tutti i colori, in particolare è stata definita infantile e non professionale. (Provate a leggere i commenti al messaggio apparso su PDNPulse). Tra l’altro la Greenberg, nell’intervista-scoop rilasciata a David Walker, ha dichiarato che durante la seduta fotografica ha riservato un’ultimo scatto per illuminare il candidato volutamente in un modo poco adulatorio, all’insaputa di McCain e del suo staff.

Successivamente, la fotografa di Beverly Hills, mediante il fotoritocco, ha sostituito la bocca del senatore con dei denti insanguinati simili a quelli di un barracuda ed ha pubblicato il fotomontaggio direttamente sul suo sito. Non contenta ne ha realizzato un’altro in cui una scimmia faceva la cacca su…
Vabbé, se fate qualche ricerca approfondita sul Web, quelle foto le trovate e ve le guardate con calma.

Oggi ho scoperto, che la rivista New York è stata premiata, per aver pubblicato la migliore copertina dell’anno, dall’American Society of Magazine Editors (ASME): un’associazione no-profit, rappresentante 850 editori degli Stati Uniti.
La copertina che ha vinto è costituita da una foto che ritrae Eliot Spitzer, vestito in giacca blu e cravatta rossa, con una camicia bianca, pantaloni blu e lucide scarpe scure. E’ stato fotografato in piedi, da un punto di vista leggermente rialzato, per cui le gambe appaiono leggermente più corte di quello che dovrebbero essere. E’ sorridente, lo sfondo è bianco e l’illuminazione non è né dura, né morbida, ma una via di mezzo. Spitzer ha ricoperto il ruolo di governatore dello stato di New York per circa un anno; pochi mesi fa è stato costretto a dimettersi per il suo coinvolgimento in uno scandalo a luci rosse. Quello che mi ha colpito delle copertina, però è questo: vi è disegnata sopra una lunga freccia rossa, con la scritta “cervello”, che punta in direzione del cavallo dei pantaloni di Spitzer.

C’è da chiedersi, se quando è stata realizzata la foto di copertina del New York magazine qualcuno della rivista abbia detto ad Eliot Spitzer: “Senta… noi prenderemo questa fotografia, aggiungeremo la scritta – cervello – e disegneremo una freccia in direzione del suo pene! Lei è D’ACCORDO?!”

In entrambi i casi le fotografie sono state manipolate, seppure in modo diverso, ed anche un bambino otto anni è in grado di capirlo, fin dalla prima occhiata. Naturalmente le due situazioni non sono identiche, ma ci sono numerose differenze; il punto è questo: le differenze sono tali per cui la Greenberg si meritava tutte quelle critiche, mentre il New York magazine si è beccato il premio per la migliore copertina?!

Jill Greenberg: Il backstage di Gwen Stefani

October 9th, 2007 Comments off

Grazie al blog di Strobist ho scoperto questo video del backstage delle foto realizzate da Jill Greenberg a Gwen Stefani.
Nel video si vede il set di luci utilizzato per realizzare la foto della cantante: si notano un flash anulare, …

Jill Greenberg è diventata famosa per aver dichiarato di aver “rubato” il lecca-lecca ai bambini ritratti nella serie di fotografie realizzate per la mostra End Times. Ne avevo parlato a marzo 2006. Per mesi nessuno sembrava essersi accorto della faccenda dei lecca-lecca. Poi, all’improvviso, scoppiò la polemica.

E’ giusto rubare un lecca-lecca ad un bambino in nome dell’arte? Si chiedevano gli esperti in TV.

La polemica assunse toni esagerati.

Argomento correlato:
- il backstage del calendario Campari 2008

La fotografa dei bambini che piangono.

March 18th, 2006 1 comment

Jill Greenberg è una fotografa di talento ed affermata, specializzata in ritrattistica. Canadese, originaria di Montreal, classe 1967, è cresciuta nella periferia di Detroit. Dopo il diploma alla Rhode Island School of Design con specializzazione in fotografia, si è traferita a New York per esercitare la professione di fotografa. Dal 2001 si è traferita a Los Angels dove vivono molti dei suoi clienti, tra cui diverse star di Hollywood e personaggi del mondo dello spettacolo.

Lavora molto con colori saturi ed è probabilmente per questo che mi hanno colpito le sue fotografie: belle! Ci sono splendidi primi piani di volti, ritratti a mezzobusto, a figura intera ed ambientati.

Non fotografa solo esseri umani, ma ritrae con successo anche altri animali, come cani e scimmie (protagoniste della sua prima esposizione).

End Times è la sua ultima mostra.

Grosse fotografie di volti di bambini che piangono. Sono illuminati dalla fotografa come se fossero divi dello spettacolo o politici in campagna elettorale;
lo sfondo è quasi sempre blu o azzurro ed i capelli sono sempre accarezzati da una luce d’effetto.

Le immagini in mostra hanno dei titoli particolari: “Left Behind,” “The Rapture Index,” “Grand Old Party,” “Shock and Awe”, “Armageddon,” “Trillions,” “Mercury”…

I bambini ritratti piangono perché la fotografa o un suo assistente gli ha appena rubato le caramelle o gli ha fregato il lecca lecca, ma il messaggio che l’artista vuole comunicare è un altro, come si può leggere nelle pagine introduttive alla mostra:

“I manipulate my subjects to evoke an emotion to illustrate my personal beliefs.”

“I love the raw emotion of children, because it comes close to the anger and helplessness I feel about our current political and social situation.”

Secondo la visione artistica di Jill Greenberg il pianto di quei bambini esprime la rabbia e la sfiducia per l’attuale situazione politica e sociale.

Dal 22 aprile al 27 maggio presso la Paul Kopeikin Gallery di Los Angeles.

Qualcosa è visibile anche online. Il menù di navigazione del suo sito non è molto intuitivo, ma quando ci si abitua, surfare tra le pagine diventa un’operazione veloce.