Archive

Posts Tagged ‘jessica dimmock’

Jessica Dimmock: “il nono piano”

September 1st, 2007 No comments

Verrà inaugurata martedì 18 settembre 2007, presso la galleria Forma a Milano, al numero 1 di piazza Tito Lucrezio Caro, la mostra “Il nono piano”. Un reportage fotografico realizzato da Jessica Dimmock.

Avevo già parlato di questa giovane fotografa e del reportage “The ninth floor” in un precedente messaggio, intitolato: Come si vince l’”Inge Morath Award”.

Jessica ha fotografato drogati, drogate e credo anche spacciatori per un periodo di due anni nell’intimità del loro appartamento. Quello che mi sorprende è di non aver letto niente dei problemi che potrebbe aver incontrato. Trovo incredibile che abbia fotografato per due anni in un posto malsano, frequentato anche da spacciatori e non abbia subito minacce, non abbia avuto problemi di salute e nemmeno problemi con la Legge. Possibile? Non capisco…

Il nono piano: il libro 1ª ed

www.jessicadimmock.com

Come si vince l’”Inge Morath Award”

May 22nd, 2007 No comments

E’ un premio rivolto alle fotografe, di età inferiore ai trent’anni, che ha lo scopo di aiutarle a realizzare un progetto fotografico di documentazione a lungo termine.

Inge Morath era una fotografa austriaca, scomparsa nel gennaio del 2002 e socia dell’agenzia fotografica Magnum.

L’anno scorso il premio è stato vinto dalla fotografa Jessica Dimmock. Ora quest’ultima, sul blog della Magnum, risponde ad una serie di domande, le cui risposte potrebbero essere utili a chi volesse concorrere, in futuro, per l’Inge Morath Award.

La risposta che ha fornito alla prima domanda (How did you find the subject of your photodocumentary?) è interessante…

Stava giocherellando per strada con la nuova macchina fotografica digitale, è stata avvicinata da uno spacciatore e si è messa a conversare con lui…

(Prima regola che ti insegna la mamma: “non parlare con gli sconosciuti”. Questa regola lei l’ha violata. Altra regola infranta: “stare alla larga dagli spacciatori”).

Insomma, ha scelto di correre dei rischi. E’ stata fortunata, qualcosa avrebbe potuto andare storto (e non sto parlando di linea dell’orizzonte nelle fotografie).

Le foto: The Ninth floor
Il libro: Il nono piano