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Pannello riflettente pieghevole a soli due Euro

October 8th, 2006 No comments

pannello riflettente pieghevole a soli 2 Euro Dove trovare un pannello riflettente argentato, pieghevole e grosso quanto il parabrezza di un’auto?

Semplice: nel reparto auto di supermercati e centri commerciali.

Nel periodo primaverile ed estivo, vengono venduti dei parasole da sistemare al di sopra del cruscotto delle vetture, in modo tale da riparare l’abitacolo delle auto in sosta dai raggi caldi del sole di luglio e agosto.

Questi oggetti costano tra i due e tre Euro, sono leggeri da trasportare, si possono piegare, arrotolare e sono abbastanza resistenti.
Alcuni hanno un lato argentato e riflettente, che può essere utilizzato come pannello per schiarire le ombre, nelle fotografie di ritratto o di still life.

Temperatura colore della luce

October 2nd, 2006 3 comments

scala temperatura colore gradi Kelvin A seconda dell’ora del giorno e delle condizioni meteorologiche la luce naturale del sole assume colorazioni diverse.

A mezzogiorno, con il cielo sereno, la luce del sole è bianca, cioé priva di dominanti colorate.

Al tramonto ed all’alba assume dei colori caldi, tendenti al giallo ed al rosso.

Al contrario, quando il cielo è nuvoloso, la luce è fredda ed assume un colore bluastro.

La temperatura del colore viene misurata in gradi Kelvin (immagine a lato): la luce emessa da una candela misura circa 1800 gradi Kelvin, la luce del sole a mezzodì in una giornata serena 5500 K, nel tardo pomeriggio 4300 K, tra i 6000 K e gli 8000 K in una giornata nuvolosa.

Noi non ci facciamo molto caso, poiché il nostro cervello si adatta immediatamente a questi cambiamenti, ma le pellicole a colori no. Ciò significa che se fotografiamo una bella sposa vestita di bianco, illuminata dal sole del tramonto, il suo vestito in fotografia apparirà giallino; mentre se la fotografiamo sotto un cielo coperto di cupe nubi, nell’immagine che si otterrà, l’abito della sposa avrà una dominante bluastra.
Questo perché, le pellicole a colori sono normalmente tarate per una temperatura di 5500 K.

(Se fotografate in digitale, continuate a leggere, perché questi sono concetti importanti ed utili anche per chi non utilizza macchine fotografiche analogiche)

Secondo la scala Kelvin, più è alto il numero, più la luce tende al blu (luce fredda); più è basso il numero, più la luce tende al rosso (luce calda).

Molte delle lampadine che vengono utilizzate nelle abitazioni sono al tungsteno ed hanno una potenza che può variare da 40 a 100 watt. La luce emessa da una lampada al tungsteno da 100 watt ha una temperatura colore di circa 2800 K; è quindi una luce calda. Se si fotografa un oggetto illuminato da questa lampadina con una normale pellicola a colori, nell’immagine finale, presenterà una dominante giallognola.

Per correggere queste dominanti, in fotografia, si possono utilizzare degli appositi filtri colorati. Ce ne sono di diversi tipi: alcuni si montano sulle fonti luminose, altri sull’obiettivo della macchina fotografica.
Chi fotografa in digitale, ha uno strumento in più, rispetto a chi fotografa con la pellicola: si chiama bilanciamento del bianco.

Flash da studio

March 25th, 2006 No comments

Sono generalmente i flash più potenti e più ingombranti presenti sul mercato.
Per funzionare devono essere collegati alla corrente elettrica e vengono collocati su appositi cavalletti.
Questi flash rispondono al comando della macchina fotografica grazie ad un cavo, chiamato sincro, oppure mediante un apposito radiocomando inserito sulla slitta porta-flash della fotocamera.

Quasi tutti i flash elettronici di questo tipo sono provvisti di una fotocellula (disattivabile) che li può innescare quando scatta il lampo di un altro flash, senza che siano collegati tra loro tramite cavo.

Normalmente, la potenza dei flash da studio è regolabile manualmente ad intervalli di 1/2, 1/4, 1/8, 1/16 e in alcuni casi anche di 1/32 ed 1/64.

Molti modelli sono dotati di una lampada pilota. E’ una lampadina che si trova poco distante dalla lampada del flash e viene tenuta accesa dal fotografo che vuole vedere come cadrà la luce sul soggetto da fotografare quando scatterà il lampo.

I flash da studio vengono sempre utilizzati insieme ad alcuni accessori con lo scopo di ottenere diversi tipi di illuminazione. Le parabole da montare attorno alla lampada servono ad evitare che il fascio luminoso si disperda nell’ambiente, softbox e ombrelli fotografici consentono di ottenere una luce più morbida, mentre i concentratori a griglia canalizzano il lampo su di una superficie limitata.

Argomenti correlati:
- flash da studio: cosa offre il mercato
- fotografare con il flash
- imparare a fotografare

Flash compatti con parabola orientabile verticalmente

February 21st, 2006 No comments

Fotografia di un flash compatto I flash compatti portatili sono degli strumenti molto utili in fotografia.
Essendo di piccole dimensioni, non occupano molto spazio e trovano facilmente posto all’interno di una borsa fotografica.
Solitamente vengono montati sulla slitta porta-flash della macchina fotografica, ma possono essere anche collegati alla fotocamera tramite un cavo sincro.

Questi tipi di flash possono essere classificati secondo diversi criteri. Ad esempio, ci sono quelli manuali, quelli automatici, quelli TTL e quelli TTL di nuova generazione. Questi ultimi emettono un pre-lampo per ottenere una misura più corretta dell’esposizione.

Un altro tipo di classificazione si basa sul livello della potenza, che viene misurata convenzionalmente da un valore chiamato Numero Guida. In linea generale, più il numero guida è elevato, più il flash è potente. Un flash potente è meglio di una flash poco potente. Attenzione, che il numero guida indica la potenza relativa dello strumento e non quella assoluta. La sua portata dipende, quindi, anche dal valore iso della pellicola che viene utilizzata (se lavorate in digitale, dipende dalla sensibilità impostata sulla fotocamera).

foto di un flash con parabola orientata verticalmente Nella fotografia in alto, potete vedere l’immagine di un flash con parabola orientata normalmente. In questa immagine a lato, invece, potete vedere lo stesso flash che ho fotografato prima, ma con la parabola orientata verticalmente.

A cosa serve un flash con parabola orientabile verticalmente?

Serve ad ottenere un miglior controllo sull’illuminazione della scena.

Un flash montato sulla macchina e puntato direttamente sul soggetto, tende ad eliminare alcune ombre e ad aggiungerne delle altre; molto spesso, con un brutto risultato dal punto di vista estetico. Se lo utilizziamo per fotografare una persona, elimina le ombre sul volto, mentre le crea sullo sfondo dietro il soggetto e si ottiene un risultato non molto gradevole.

Un flash montato sulla fotocamera, ma con parabola orientabile, può essere utilizzato, facendo rimbalzare il lampo sul soffitto o su di una parete (se fotografate a colori, è importante che la parete o il soffitto su cui fate rimbalzare il lampo del flash sia di colore bianco).

Utilizzando questa tecnica, otterrete un tipo di illuminazione più gradevole e naturale.

Gli stessi risultati si possono ottenere anche con un flash collegato alla fotocamera tramite un cavo sincro, poiché potrete orientarlo nella direzione che vorrete. E’ un’opzione più flessibile, ma un po’ meno pratica da mettere in atto.

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