Foto del mercoledì
Oggi ho voglia di pubblicare questa foto, ma senza commentarla; tre ragazzi/e in posa.

Oggi ho voglia di pubblicare questa foto, ma senza commentarla; tre ragazzi/e in posa.

Su www.scrivereconlaluce.it
ho scritto più di una volta del Library Congress e dell’archivio fotografico con immagini ad elevata risoluzione pubblicate online al seguente indirizzo: http://www.loc.gov….
(Se siete interessati potete leggere anche i vecchi messaggi: “Fotografie a colori di sessant’anni fa!” e “La biblioteca del Congresso degli Stati Uniti“).
Ora, visitando un forum di discussione americano dedicato alla fotografia – www.sportsshooter.com/forum… – ho scoperto questa pagina di Flickr: Library of Congress Flickr pilot.
The Library of Congress invites you to explore history visually by looking at interesting photos from our collections. Please add tags and comments, too! More words are needed to help more people find and use these pictures.
La Bliblioteca del Congresso degli Stati Uniti invita tutti a guardare online quelle immagini; chi vuole può scrivere anche dei commenti.
Attualmente ha pubblicato più di tremila fotografie scattate in un periodo compreso tra il 1900 ed il 1945.
Nella pagina del profilo utente si legge…
Yes. We really are THE Library of Congress.
We invite your tags and comments! Identifying information is also appreciated–many of our old photos came to us with very little description.
Mi piace fotografare statuette: è rilassante. Utilizzo uno sfondo neutro (bianco o nero) e per tutte le foto mantengo lo stesso schema di luci. Inoltre, si tratta di soggetti inanimati, quindi a differenza degli esseri umani, non fanno mai smorfie, stanno sempre ferme nella posizione in cui decido di girarle e non mi chiedono mai perché uso due ombrelli bianchi per fotografare…
Putroppo, a volte, mi tocca dover trasportare a piedi, per buona parte della città, tutta l’attrezzatura fotografica: fotografo le statuette “in location”; ciò significa, che mi porto dietro: la reflex, due o tre obiettivi, tre flash, tre cavalletti per i flash, gli ombrelli fotografici, un fondale di cartoncino, ecc. In poche parole, quando vado in giro, sono così carico da sembrare un vu’ cumprà!
Mi trovo in una piccola città, ma raggiungere il centro in macchina è un problema per via della difficoltà di trovare parcheggio, quindi spesso vado a piedi.

Inoltre, può capitare di fotografare oggetti interessanti; quest’antica statuetta in legno sembra appena uscita da un film di Indiana Jones…
Argomenti correlati:
- Illuminazione nel ritratto fotografico: esercitarsi in tutta tranquillità
- Il packaging dei prodotti
Nel dicembre 2006, scrivevo contento un messaggio dal titolo: “Foto a colori di sessant’anni fa“.
Oggi ho scoperto un sito, www.worldwaronecolorphotos.com, in cui sono pubblicate centinaia di fotografie a colori: lavoratori, soldati, infermiere, suore, preti, alti prelati, chiese, case diroccate.
alcuni esempi: marinai, case bombardate, poi c’è questa, quest’altra, quest’altra ancora, anche questa mi sembra interessante, ma ce ne sono molte altre…
I link:
www.worldwaronecolorphotos.com
State of the Art
The Great War in Color
Jean-Baptiste Tournassoud
Questa sera alle 18.00 a Vercelli, presso l’auditorium di Santa Chiara si inaugura la mostra dedicata ai fumetti.
Vi aspetto. Se non potete passare oggi, ci vediamo domenica 14 in piazza Cavour
In una saletta saranno esposte le fotografie che ho realizzato per il fotoromanzo ambientato in città e basato sulle avventure di Diabolik.
Link:
Mappa di Vercelli
Questo articolo, pubblicato sul Editorial Photographer UK, affronta il tema della dottrina del Fair Use e del Fair Dealing.
In pratica, cerca di rispondere a questa domanda: cosa accade negli Stati Uniti ed in Inghilterra, se una telvisione pubblica la foto realizzata da un fotoreporter professionista, senza chiederne il consenso, per documentare un fatto di cronaca?
Vai all’articolo: Photojournalism and “fair use”: Fitzgerald v CBS Broadcasting
L’altro giorno guardando le fotografie di Dario Palomba mi è venuto in mente il famoso romanzo “Il mastino dei Baskerville” di Arthur Conan Doyle.
Oggi ho visto una foto realizzata da Josef Koudelka in Francia nel 1987 (Hauts-de-Seine. Parc de Sceaux), che ritrae la sagoma di un segugio: c’è la neve e grazie al suo senso dell’olfatto la belva sta seguendo una pista…
Ecco, quello potrebbe essere proprio il Mastino dei Baskerville!
In una foto scattata probabilmente pochi secondi prima, sempre da Koudelka, o pochi secondi dopo, chi lo sa! si vede lo stesso cane che rincorre gioioso una barboncina (o stava seguendo un barboncino?)
No, non può certamente essere lui il temibile mastino dei Baskerville!
A volte ti capita di vedere una foto e pensi che abbia un significato; dopo un po’ ne vedi un’altra scattata nello stesso posto a pochi secondi di distanza dalla precedente e la fotografia di prima assume un significato completamente diverso da quello che avevi ipotizzato in principio…
Alcuni libri di Josef Koudelka:
Caos
Koudelka (la foto del mastino dovrebbe essere in questo libro, credo)
Teatro del Tempo
A volte mi viene voglia di pubblicare una foto senza commentarla, questa l’ho realizzata oggi.
