Archive

Posts Tagged ‘fotoamatore’

Spazio del fotoamatore: Matteo Cossu

February 19th, 2008 1 comment

L’altro giorno mi ha scritto Matteo Cossu, che ha un proprio blog fotografico.

Si trova a Monza ed essendo intenzionato a trasformare la passione per la fotografia in una professione, si propone come assistente part-time a fotografi professionisti.

Sul suo blog leggo che dal 15-02-08 fino alla fine del mese, verrano esposte alcune sue foto all’ARTFactory Cafe & Restaurant – Via Andrea Doria 17 – Milano.

Ho visto alcune delle foto che ha pubblicato sul web. Ci sono dei bei paesaggi. In uno di questi si vede un viale alberato fotografato durante una giornata nebbiosa; Matteo gli ha dato il seguente titolo: “So da dove vengo”. (Da vedere anche “Nebbia nel parco”)
Queste, a prima vista sul monitor del PC, sembrano delle belle foto.
Da quello che ho visto, deduco che gli piace fotografare all’alba: molti fotografi scelgono questo momento della giornata per fotografare i paesaggi, per via delle ombre più lunghe e della temperatura colore della luce di quelle ore del mattino.

Sul blog, però, non ci sono solo paesaggi, ma anche immagini d’altro genere.

Un essere umano, fermo su di una bicicletta nei pressi delle strisce pedonali, sembra sfiorare con la mano un palo…
Questa foto è intitolata: “ti faccio verde!!!”
Matteo ha fantasia ed in fotografia la fantasia è molto importante, ma devo ammettere che ci ho messo cinque minuti prima di capire che “ti faccio verde” si riferiva alla luce di un semaforo.
Per quanto mi riguarda, sono conscio di non essere molto sveglio, ma come me, probabilmente, ci sono anche tante altre persone: riusciranno a capire il significato di “ti faccio verde”, senza dover osservare quella foto per più di cinque minuti di fila?
Un’altra foto è ambientata presso un incrocio: una signora sta aspettando di attraversare la strada, il titolo è: “Noiosa attesa”. Chi di voi non si è mai annoiato aspettando che il semaforo rosso diventi verde?
Foto di questo tipo non sono semplici da fare: descrivere una “noiosa attesa” con una fotografia è un’impresa ardua e Matteo non si deve scoraggiare se queste due immagini realizzate nei pressi del semaforo non mi hanno particolarmente colpito. Anzi, se trova interessante questo tema, lo esorto a continuare, magari realizzando una sequenza significativa di fotografie ad intervalli di tempo regolari…

Mi piace la foto intitolata “Orange Drink”, da l’idea di qualcosa di “dissetante”. Interessante anche la foto di Carnevale pubblicata il 15 febbraio, mi ricorda i soggetti fotografati da Zoe Strauss.

Ho notato che Matteo da molta importanza ai titoli delle fotografie. Sul suo blog sono andato a vedere anche i messaggi più vecchi; mi sono soffermato sui primi due, a cui ha applicato le seguenti etichette: “fauna” e “flora”. Nella prima ci sono due maiali, nella seconda un fiore rosa in uno stagno. Potrebbe essere un’idea sviluppare meglio questo argomento, realizzando per esempio un racconto fotografico, alternando fotografie di flora con immagini del mondo animale, ma collegate tra loro da un medesimo filo conduttore…

Spazio del fotoamatore: Leonardo

November 9th, 2007 No comments

Mi ha scritto Leonardo da San Miniato, Pisa.

Dice che ha da poco aperto un blog fotografico dove cerca di pubblicare con un pò di continuità i suoi migliori scatti. Fotografa per passione nel tempo libero.

Il Link: leophotoblog

Domenica ho incontrato “Lavelle”

October 18th, 2007 No comments

“Lavelle” ha un blog e lo aggiorna frequentemente: si chiama Parole in libertà. Mi ha dato il suo indirizzo domenica, mentre mi trovavo presso lo stand del Festival del Fumetto a distribuire copie del fotoromanzo.

Ama scrivere e pubblica le sue fotografie su flickr. Sul suo blog ci sono due link a flickr: uno alle foto di Massimo e l’altro a quelle di Roberto. Domenica c’era confusione e non ricordo se la persona che ho incontrato si chiamasse Massimo o Roberto, comunque dalle foto che ho visto posso dedurre che entrambi viaggiano parecchio, in Italia e all’estero, (ho visto delle foto dello Yemen, di NY e Parigi) e si portano sempre appresso la macchina fotografica.

Link:
Parole in libertà
Flickr: Massimo
Flickr: Roberto

Dario Palomba: Chiare luci e Deformazioni impreviste

September 29th, 2007 No comments

Mi ha scritto Dario per avere un mio parere su due progetti fotografici, che ha intitolato “Chiare luci” e “Deformazioni impreviste”.


Chiare luci

A vedere queste fotografie mi viene in mente il famoso romanzo “Il mastino dei Baskerville” di Arthur Conan Doyle.

Penso a Sherlock Holmes che si nasconde, osserva e guarda senza essere visto.

Il dr. Watson lo credeva a Londra, mentre in realtà, il famoso investigatore era lì nei paraggi a poche centinaia di metri dal suo fedele amico, dietro ad un muro di pietra, libero d’investigare all’insaputa di tutti gli abitanti del luogo.

Holmes dal suo nascondiglio riusciva a tenere sotto controllo la tenuta dei Baskerville, meglio di quanto potesse fare il dr. Watson ospite al suo interno…

Il mastino era solo una leggenda oppure esisteva veramente un essere spaventoso simile ad un grosso cane, che minacciava da generazioni la famiglia dei Baskerville?

Deformazioni impreviste

Gli alberi sembrano sul punto di trasformarsi e muoversi, quasi come se ci trovassimo in una fiaba di Jacob e Wilhelm Grimm.

Che questi alberi siano il frutto di un’incantesimo pronunciato secoli fa da una strega cattiva, che ha trasfomato in vegetali dei poveri malcapitati esseri umani?

Link: il suo portfolio

Argomenti correlati:
Il mastino di Josef Koudelka

Spazio del fotoamatore: Paolo Balestra

September 11th, 2007 1 comment

Circa tre anni fa, durante il suo viaggio di nozze, ha riscoperto la passione per la fotografia.
Il quattro luglio scorso ha inaugurato il blog fotografico.
Ama fotografare la natura, i paesaggi, i vecchi borghi, ed in genere non fotografa le persone.

Con le sue fotografie racconta la condizione di calma e di quiete che incontra durante le sue passeggiate in Sardegna. Anche quando si trova in un luogo potenzialmente caotico, come potrebbe essere il salone di un ristorante all’ora di cena o una grotta
piena zeppa di turisti in visita guidata, Paolo cerca l’angolo più tranquillo ed una volta individuato, lo fotografa.

Sul suo blog leggo:

Fotografare l’interno delle grotte è un’impresa: si è circondati da una furia di turisti indisciplinati, chiassosi e irrispettosi dei presenti e del luogo, che avanzano facendosi largo a spinte. La guida che accompagna obbligatoriamente ciascun gruppo somiglia più ad un pastore (dall’infinita pazienza) e i turisti ad un gregge disordinato.

Anche queste situazioni si potrebbero raccontare con una o più fotografie, ma paradossalmente, in quelle condizioni, è più semplice fare una bella foto alle pareti interne della grotta che si riflettono nell’acqua, che creare un’immagine di grande impatto che mostri “la furia di turisti indisciplinati”.

In genere, cerchiamo sempre di fotografare ciò che ci piace, ma la fotografia è un linguaggio, come lo sono la scrittura e la parola, può quindi essere utilizzata per descrivere anche ciò che non è di nostro gradimento. In questo senso con una fotografia si può esprimere la propria opinione.

Lo strumento fotografico può essere utilizzato per raccontare ciò che ci piace, ma anche per mostrare ad altre persone ciò che non ci piace.

Ora, non voglio, che Paolo torni nella grotta a fotografare “la furia di turisti indisciplinati”, ma sarei contento se i lettori di questa “rubrica” iniziassero a considerare la macchina fotografica come un mezzo per esprimere delle opinioni, anche critiche se è il caso, e non solo come uno strumento per fare delle “belle” fotografie.

Non c’è niente di male nel recarsi in un luogo, scegliere l’angolo più bello ed immortalarlo con la fotocamera. Tuttavia la fotografia è uno strumento molto potente ed è giusto sapere che come tale può essere utilizzato.

Ora che Paolo lo sa, può continuare a documentare la pace e la tranquillità dei luoghi che visita. Le foto che mi ha mostrato sono belle e mi hanno fatto scoprire l’esistenza di luoghi interessanti che non conoscevo, come l’antico borgo di San Salvatore e l’eremo “Le Celle”