Foto Sponsorizzate

“Questa foto potete pubblicarla liberamente sul vostro blog, sul vostro giornale o mostrarla in televisione al TG delle 20.00, ma non potete modificarla“.

“Questa foto potete pubblicarla liberamente sul vostro blog, sul vostro giornale o mostrarla in televisione al TG delle 20.00, ma non potete modificarla“.
Si è aggiunta una quarta foto alla collezione delle fotografie sponsorizzate.
Peso dell’oggetto fotografato: 1 kg.

“Questa foto potete pubblicarla liberamente sul vostro blog, sul vostro giornale o mostrarla in televisione al TG delle 20.00, ma non potete modificarla“.
Si è aggiunta una terza foto alla collezione, questa è in inglese.

“Questa foto potete pubblicarla liberamente sul vostro blog, sul vostro giornale o mostrarla in televisione al TG delle 20.00“.
Si svolge presso la Seyhoun Gallery West Hollywood dal 16 al 21 di questo mese la mostra interamente dedicata la lavoro dei paparazzi con fotografie di Henry Flores, Brad Elterman, Mr. Nunez, Zavar “Picasso” Manokian, Marcos & Hector Vasquez and Justin Campbell.
Il titolo è: “Fine Art Paparazzi Photographs”.
siti correlati:
- www.buzzfoto.com
- http://x17online.com/
Avevo già parlato delle fotografie sponsorizzate in precedenza; ora se ne aggiunge una nuova alla collezione:

“Questa foto potete pubblicarla liberamente sul vostro blog, sul vostro giornale o mostrarla in televisione al TG delle 20.00“.
Prima o poi si arriverà anche a questo: fotografie con lo sponsor stampato sopra.

“Questa foto potete pubblicarla liberamente sul vostro blog, sul vostro giornale o mostrarla in televisione al TG delle 20.00“.
Avevo accennato qualcosa al riguardo qui

Quando sono approdato a quella pagina, ho deciso di prendere la macchina fotografica e scattare una fotografia…
Michele Trecate – Notebook Shots
Argomenti correlati:
- Ma la Magnum vende foto un tanto al Kilo?
- Cosa ne pensate del lavoro di Richard Prince?
Questa pagina è didicata al fotografo Philip Jones Griffiths e contiene una serie di link ad articoli che lo riguardano ed interviste varie. Ho pensato di riassumere per brevi punti gli argomenti trattati da ogni articolo.
- Su The Digital Journalist: Philip Jones Griffiths
Vengono trattati i seguenti temi:
1) il fotografo racconta come è nato il reportage – Agent Orange:”Collateral Damage” in Viet Nam.
Agent Orange conteneva la diossina. “In the summer of 1969 four Saigon newspapers ran stories with pictures of deformed babies born to women who had been sprayed with Agent Orange“. Un lavoro di reportage durato 22 anni.
2) Racconta le motivazioni che l’hanno spinto a fare queste fotografie.
3) Sono visibili le fotografie. Un delle didascalie dice: “Stillborn deformed fetuses preserved in formaldehyde at the Tu Du Hospital in Ho Chi Minh City.” (E’ una foto in cui si vedono bambini nati morti conservati presso un ospedale in contenitori di vetro sotto formaldeide)
“Getting a book like this in print was not easy and I was indeed lucky to find a brave publisher. It will not be an easy “sell” but in a perfect world it would be in every school library in the country.”
4) Sono presenti alcuni video in cui Philip Jones Griffiths parla di quel reportage, ma l’audio fa schifo.
- Segnalo quest’intervista in inglese a Is War Photography Art? di Carmela Cruz.
Vengono trattati i seguenti temi:
1) il vantaggio di raccontare con le fotografie: is that second-hand impressions are avoided;
2) le statistiche sono importanti, ma ciò che attira l’attenzione è la vicenda del singolo: “it’s a photograph of the anguish in the eyes of a starving child in Darfur that initiates the quest for a solution“;
3) vantaggi e svantaggi della fotografia digitale;
3) la fotografia di guerra è arte?
- Musarium: Vietnam Inc.
1) Su questo sito sono presenti diversi video in cui Philip Jones Griffiths spiega e discute i seguenti argomenti.
Il reportage Vietnam Inc. – Why he did the book, Producing a historical document, Emotional coverage, Choking photograph, Role of religion.
Fotografia e giornalismo: The anarchist journalist, Controlling the history of the 20th Century, Being “in the circle”, Color and B/W, Digital photography, Context of why.
Essere un membro della Magnum: The perspective from New York, More on New York and Paris, Day in the Life projects, Doing corporate work, Women and minorities.
- Qui c’è un’altra intervista. Ntlworld: parla della sua vita, dei suoi reportage ed anche della sua attrezzatura fotografica. “All my life I’ve had this recurrent dream of discovering the perfect camera in some back street shop in Bangkok. Poets can scribble with charcoal on bits of paper we, alas, are forced to fret over the deficiencies of our equipment.”
Dove acquistare i due libri “Agent Orange” e “Vietnam Inc.”?
Poiché non li ho trovati dal rivenditore italiano, li potete far arrivare direttamente dall’America standovene comodamente seduti alla vostra scrivania:
- Agent Orange: Collateral Damage in Vietnam
- Vietnam Inc.
Oggi ho ricevuto la newsletter di Aproma, azienda che distribuisce i flash Elinchrom in Italia ed altri prodotti per fotografia.
Non è la prima volta che la ricevo, è sempre molto interessante, ma questa volta lo è un po’ di più del solito.
Poco fa, infatti, tramite questa newsletter sono venuto a conoscenza del fatto che una società (Hal9000) ha realizzato (e pubblicato sul Web), utilizzando una fotocamera relfex Nikon D2Xs, con un obiettivo AF-S Nikkor 600mm f/4D IF-ED II, con il software di acquisizione in tempo Reale: Nikon Camera Control Pro; con una Testa Panoramica Motorizzata: CLAUSS Rodeon VR e con un flash Elinchrom; una fotografia di 16.118.035.591 pixel (172181 x 93611) della famosa opera di Leonardo da Vinci che si trova a Milano nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Per realizzare questo file megagigantesco ci sono voluti 1677 scatti.
I link:
- la foto online
- Il video del backstage