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Alec Soth ha ripreso a scrivere sul Web

October 21st, 2008 Comments off

Sono contento! Il suo blog era molto interessante, peccato che poi abbia deciso di chiuderlo…

Ora Alec Soth sembra intenzionato a tornare a partecipare attivamente sul Web, ma questa volta rivitalizzando il blog della Magnum.

Ha chiesto il vostro aiuto, se volete potete intervenire direttamente cliccando qui: If I was president, I’d have a kick-ass blog.

Deadpan photography

November 5th, 2007 No comments

Christian Patterson segnala sul suo blog un interessante articolo pubblicato dal Boston Globe: “Engaging yet ambiguous, deadpan photography provides a refuge from emotion in a time of worry“, di Greg Cook.

Riguarda quella che alcuni chiamano deadpan photography.

deadpan photography

Neutral expressions and cool, head-on compositions have become one of the signature styles of today’s art photography. Some have called it deadpan photography: The tone is impassive, matter-of-fact, detached. Often the people are posed.

Ho realizzato questo ritratto ieri, prima di aver letto l’articolo in questione…

Di solito non faccio questo tipo di fotografie, in genere fotografo il movimento e le persone non le ritraggo quasi mai in posa, ma questa volta, non so perché, ho fatto un’eccezione.

Alcuni fotografi nominati nell’articolo del Boston Globe sono: Rineke Dijkstra, Dawoud Bey, Laura McPhee, Martin Schoeller, Alec Soth.

Sul Web lo stile della deadpan photography ha i suoi sostenitori. Jörg Colberg è un astrofisico appassionato di fotografia, autore del popolare blog – Conscientious, date un’occhiata alle fotografie che segnala giorno per giorno.

Queste pose ricordano molto le foto vecchie di un passato ormai remoto; è come se Henri Cartier-Bresson non fosse mai esistito e tutta la storia della fotografia, dagli anni Trenta fino agli anni Novanta… volutamente dimenticata.

Alcuni di questi fotografi sostengono che il loro stile è influenzato anche dal tipo macchina fotografica utilizzata, spesso di grande formato, che richiede una preparazione allo scatto di almeno dieci minuti.

In that time the person settles in and they become more comfortable generally and they have a much more contemplative neutral expression. . .

E’ proprio quest’espressione “neutrale” del viso che sembra differenziare i ritratti della deadpan photography da quelli di fine Ottocento – inizio Novecento.

The Boston Globe: Here’s looking at you

Argomento correlato:
- imparare a fotografare
- pose nel ritratto: il profilo

Ho trovato il video di un’intervista ad Alec Soth

October 26th, 2007 1 comment

Sul sito 2point8 ho trovato questo video in cui Michael David Murphy intervista il fotografo Alec Soth.

In particolare, parlano del nuovo libro “Dog Days” e degli altri libri da lui realizzati, ma non solo…

Avevo parlato di Alec Soth in un altro messaggio: “Il fotografo di Minneapolis e la tragedia del ponte

Il fotografo di Minneapolis e la tragedia del ponte

August 3rd, 2007 No comments

Seguo da alcuni mesi il blog di Alec Soth, un fotografo professionista di Minneapolis. Potete ammirare il suo portfolio visitando il suo suo sito web.

A proposito della tragedia del ponte, ha scritto sul suo blog in un messaggio intitolato “two-exclamation-point limit“, che al momento della disgrazia stava camminando con il proprio pargolo di un anno per strada, quando un passante l’ha avvisato del crollo di un ponte nel fiume Mississippi, a Minneapolis.

Il suo primo pensiero è stato quello di chiamare sua moglie, poi si è posto la domanda: “should I go make pictures?“.

Andare a fotografare o no? Sulla scena sono arrivati quasi immediatamente gli elecotteri delle TV, così come i fotografi delle agenzie di news. Per non parlare di tutti i passanti dotati di telefonino con telecamera incorporata, che avrebbero sicuramente filmato o fotografato la disgrazia.

Alec Soth ha scelto di non andare a fotografare.

Chissà se Robert Capa avrebbe preso la stessa decisione del suo collega del Minnesota? difficile dirlo, poiché Capa lavorava e viveva in un’epoca diversa da quella attuale: non c’erano telefonini con videocamera incorporata, la televisione era un oggetto ancora sconosciuto ai più e le notizie si ascoltavano per radio o si leggevano sul giornale del mattino.

Il fotografo di Minneapolis ha segnalato sul suo blog un messaggio interessante, apparso su PDNPulse: “Tragedy Fuels Breathless Press Release!!

Qualche anno fa Soth realizzò un reportage fotografico, intitolato Sleeping by the Mississippi

Libri consigliati (non sono libri di fotografie, ma riguardano il fiume in oggetto):
Vita sul Mississippi di Mark Twain
La terra del blues. Delta del Mississippi, viaggio all’origine della musica nera. Con CD Audio di Alan Lomax

Argomento correlato:
Fotografare le tragedie: consigli dello psicologo.

Magnum Blogger

October 18th, 2006 No comments

Alec Soth è un fotografo dell’agenzia fotografica Magnum ed ha aperto il suo blog il mese scorso.

Andate a visitarlo:
http://alecsoth.com/blog/

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