Il blog fotografico leader nella critica delle confezioni dei prodotti
Tuesday 4 March 2008Si chiama TheDieline; è un blog fotografico, fondato da Andrew Gibbs, che per lavoro disegna prodotti e confezioni. Sul sito scrivono anche Yael Miller, Rider Thompson, Beth Nori, Laura Morrish-Neuman, Randy Ludacer , Kelley Malone, Jonathan Selikoff, Danielle Bravaco e Carla Traini. Sono tutti designer e/o grafici.
Nella pagina “chi siamo“, TheDieline si autodefinisce: “leader nel packaging design blog“.
The Dieline was launched in January of 2007, and has quickly become the web’s leading packaging design blog.

In ogni messaggio viene pubblicata la foto di un prodotto o di una gamma di prodotti: bottigliette di Coca-Cola, Pepsi, confezioni di sapone, bottiglie di vino, carne in scatola, cioccolatini, dolciumi vari.
Le confezioni vengono commentate e quando è possibile vengono indicati l’azienda o i designer che hanno creato l’involucro contenente il prodotto.
Era da tempo che volevo scrivere due righe a proposito delle confezioni dei prodotti; così, dopo aver scovato quel blog ho deciso di pubblicare su Scrivere con la Luce alcune mie considerazioni a proposito del packaging dei prodotti.
Gli esperti di marketing sanno che il packaging è molto importante per il successo di un prodotto; la confezione, infatti, è in grado di influenzare l’atteggiamento dei clienti verso di esso e di conseguenza anche le loro decisioni di acquisto.
Tante sono le funzioni che svolge il packaging. In primo luogo non è un semplice contenitore: infatti, deve conservare le caratteristiche intrinseche del prodotto fino al momento del consumo o almeno fino ad una data di scadenza.
Deve, inoltre, essere pratico: una scatola troppo difficile da aprire potrebbe compromettere la fedeltà dei consumatori.
Cosa accadrebbe se qualcuno decidesse di stoccare l’olio da cucina all’interno di palle di vetro? La forma sferica la trovo bella, così come mi piacciono gli oggetti in vetro; tuttavia, le sfere rotolano ed il vetro si può frantumare facilmente… non sarebbe pratico utilizzare un contenitore sferico per un liquido di questo tipo.

La confezione non deve confondere i consumatori. Questo bagnodoccia della Vidal sembra un succo di frutta alla fragola; per di più, c’è anche scritto sopra: yogurt! Come tutti sanno, il sapone liquido non è commestibile; fragole, frutti di bosco, succhi di frutta e yogurt invece lo sono! Un bagnoschiuma non dovrebbe essere contenuto in una confezione che potrebbe facilmente confondersi con quella di una bevanda. E’ vero, ha dei bei colori, una bella grafica, è comoda da impugnare, ma la confezione di questo bagnodoccia rischia di confondere i consumatori e non la ritengo adatta al tipo di prodotto che contiene.
Il packaging può essere riutilizzabile: la scatola dell’Illy Espresso che vedete in fotografia la tengo qui vicino alla scrivania e contiene biglietti da visita con numeri di telefono ed indirizzi email, ma potrebbe essere sfruttata anche per conservare matite e pennarelli. Mi piace perché è facile da aprire e da chiudere e non ha il bordino interno tagliente tipico dei barattoli di latta.

Anche questa scatola di Krumiri - specialità di Casale Monferrato - si presta molto bene ad essere riutilizzata dopo aver mangiato i dolci presenti al suo interno: può contenere, infatti, documenti, cartoline, filtri fotografici, e molti altri piccoli oggetti; entra in quasi tutti i cassetti oppure può essere sistemata su di un mobile. Poco tempo fa, in un vecchio armadio, ne trovai una simile: conteneva fotografie degli anni Sessanta…
p.s: ho contribuito personalmente a consumare parte del contenuto presente in due delle confezioni fotografate.
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