Archive

Archive for the ‘Fotografia’ Category

Le foto dei fotografi della Magnum nel tuo sito: InSight America

October 15th, 2008 No comments

La Magnum ha scelto di offrire la possibilità ai webmaster di tutto il mondo di inserire alcuni reportage fotografici – gratuitamente – all’interno delle pagine dei propri siti web. Chiunque abbia un sito li può pubblicare, semplicemente copiando ed incollando un codice di poche righe che si trova su InSight America.

Un esempio è il lavoro Wakes di Gilles Peress: un mix di fotografie, audio e video della durata di sei minuti.

Se prima si parlava di fotografi embedded, riferendosi ai fotoreporter al seguito delle truppe USA, ora si può parlare di reportage embedded, riguardo alla possibilità di incorporare gratuitamente nelle pagine del proprio sito racconti fotografici realizzati da fotografi professionisti.

Il codice per inserire il lavoro di Peress sul vostro blog lo trovate qui: Wakes

Il 30 settembre avevo scritto di “Fotogiornalismo multimediale: la via embedded

Link: InSight

Caspita che copertina!

October 8th, 2008 Comments off

Meno di un mese fa, leggevo online commenti di persone che critivano l’ultima trovata di Jill Greenberg: la fotografa aveva osato trasfomare una foto, che lei stessa aveva scattato al candidato alla presidenza degli Stati Uniti (il senatore McCain), in due caricature un po’ kitch. Per questo fatto gliene hanno dette di tutti i colori, in particolare è stata definita infantile e non professionale. (Provate a leggere i commenti al messaggio apparso su PDNPulse). Tra l’altro la Greenberg, nell’intervista-scoop rilasciata a David Walker, ha dichiarato che durante la seduta fotografica ha riservato un’ultimo scatto per illuminare il candidato volutamente in un modo poco adulatorio, all’insaputa di McCain e del suo staff.

Successivamente, la fotografa di Beverly Hills, mediante il fotoritocco, ha sostituito la bocca del senatore con dei denti insanguinati simili a quelli di un barracuda ed ha pubblicato il fotomontaggio direttamente sul suo sito. Non contenta ne ha realizzato un’altro in cui una scimmia faceva la cacca su…
Vabbé, se fate qualche ricerca approfondita sul Web, quelle foto le trovate e ve le guardate con calma.

Oggi ho scoperto, che la rivista New York è stata premiata, per aver pubblicato la migliore copertina dell’anno, dall’American Society of Magazine Editors (ASME): un’associazione no-profit, rappresentante 850 editori degli Stati Uniti.
La copertina che ha vinto è costituita da una foto che ritrae Eliot Spitzer, vestito in giacca blu e cravatta rossa, con una camicia bianca, pantaloni blu e lucide scarpe scure. E’ stato fotografato in piedi, da un punto di vista leggermente rialzato, per cui le gambe appaiono leggermente più corte di quello che dovrebbero essere. E’ sorridente, lo sfondo è bianco e l’illuminazione non è né dura, né morbida, ma una via di mezzo. Spitzer ha ricoperto il ruolo di governatore dello stato di New York per circa un anno; pochi mesi fa è stato costretto a dimettersi per il suo coinvolgimento in uno scandalo a luci rosse. Quello che mi ha colpito delle copertina, però è questo: vi è disegnata sopra una lunga freccia rossa, con la scritta “cervello”, che punta in direzione del cavallo dei pantaloni di Spitzer.

C’è da chiedersi, se quando è stata realizzata la foto di copertina del New York magazine qualcuno della rivista abbia detto ad Eliot Spitzer: “Senta… noi prenderemo questa fotografia, aggiungeremo la scritta – cervello – e disegneremo una freccia in direzione del suo pene! Lei è D’ACCORDO?!”

In entrambi i casi le fotografie sono state manipolate, seppure in modo diverso, ed anche un bambino otto anni è in grado di capirlo, fin dalla prima occhiata. Naturalmente le due situazioni non sono identiche, ma ci sono numerose differenze; il punto è questo: le differenze sono tali per cui la Greenberg si meritava tutte quelle critiche, mentre il New York magazine si è beccato il premio per la migliore copertina?!

Charles Picco (1895-1978)

October 7th, 2008 Comments off

Vi racconto la storia di un pittore, che nel 1912, all’età di 16 anni, si imbarcò su una nave e partì per l’America…

La storia completa la potete leggere qui: Natale Carlo Picco

Charles Picco ha sempre sostenuto quanto fossero importanti gli studi a carboncino per la futura crescita artistica di un pittore.

Con il carboncino non solo si impara a disegnare, ma anche a sfruttare il chiaroscuro per dare forma e volume agli oggetti, modellando luci ed ombre.

James Nachtwey ha messo le sue foto su Youtube

October 3rd, 2008 Comments off

Ha scelto di pubblicare le proprie foto su Youtube, affinché possano essere viste dal maggior numero di persone.

Il link

Ne avevo parlato qui

Categories: Fotografia Tags:

Ritratto fotografico: gli artisti fotografano quello che vedono.

October 2nd, 2008 No comments

La gente dà spesso per scontato che un fotografo, quando esegue un ritratto, debba creare una fotografia che sia adulatoria della persona che gli sta davanti: esaltarne i pregi e nasconderne i difetti. Non tutti i fotografi la pensano così.

Dan Winter, per esempio, ha eseguito una serie di ritratti di vari personaggi dello spettacolo per la rivista New York. Sul sito ci sono 31 fotografie, tra cui quelle di Meryl Streep, Lauren Bacall, Robert De Niro, John Turturro, Jessica Lange, Sarah Jessica Parker, Glenn Close, Christopher Walken…
Non li ha ritratti dal loro lato migliore, non ha utilizzato un obiettivo che ne esaltasse le proporzioni del corpo, ma ha scelto di fotografarli nel modo in cui lui li vedeva!
Sfido chiunque a dire: “Wow, guarda che bella espressione aveva Meryl Streep in quella foto!” oppure “guarda come dona a Sarah Jessica Parker questa inquadratura!
Il servizio fotografico lo potete vedere qui: The New York Actor

Tempo fa, vidi un documentario durante il quale veniva mostrato Richard Avedon, mentre stava eseguendo un ritratto. Evidentemente voleva che il soggetto assumesse una faccia da funerale, perciò gli disse: “pensa che questa sia la tua foto definitiva… quella che finirà sulla tua tomba!” Quel signore, di cui non ricordo il nome, cambiò improvvisamente espressione. Non so se Avedon scattò in quel momento, ma penso di sì, perché credo che fosse proprio quella la reazione che volesse fotografare.

Avete mai visto le opere realizzate da Martin Schoeller? Lui non si preoccupa se alle persone che fotografa poi piacciono le foto che realizza…
Behind the Lens with Martin Schoeller

In questo video si vede all’opera Martin Shoeller mentre ritrae una bodybuilder. Le foto della mostra sulle culturiste si possono trovare nel sito della ACE Gallery.

a questo punto vi faccio una domanda: vi lascereste ritrarre da Dan Winter o da Martin Shoeller?

…io sì. E se poi mi fanno una foto in cui ho un occhio più grosso dell’altro??? Se mi vedono così, è giusto che mi fotografino così. Loro sono degli artisti! (o forse sono dei giornalisti, che con le fotografie descrivono semplicemente quello che vedono?) Perché mai dovrebbero fotografare qualcuno in modo adulatorio?

Fotografo o pistolero?

September 30th, 2008 Comments off

Questo video mi ricorda i film western con i pistoleri che sfoderavano dal cinturone la loro pistola, la facevano roteare per cinque secondi sul dito indice e poi sparavano ad una lattina di pomodoro che si trovava in mezzo ad una strada polverosa a cento metri di distanza dal tiratore.

Magari qualcuno di voi troverà utile questo accessorio…

Categories: foto e accessori Tags:

Fotogiornalismo multimediale: la via embedded?

September 30th, 2008 Comments off

Non saprei dire cosa stiano preparando TED e James Nachtwey, ma sono apparsi all’indirizzo www.tedprize.org/nachtwey/bloggers.html una serie di titoli: “the story breaks”, “National Theater”, “elevate film festival”, “columbus circle”, “union square”…
Accanto a questi titoli c’è un codice, simile a quello che si usa per inserire nelle proprie pagine i video di Youtube, ma che per il momento mostra solo un logo. In futuro, probabilmente, verrà pubblicato un codice che consentirà ai webmaster di pubblicare sul proprio sito gli slideshow del fotografo.

Giornalismo multimediale: è questa la via?

September 25th, 2008 2 comments

Ho guardato Silicon Forest di Christopher Anderson prodotto da Magnum In Motion.

Mi aspettavo di ascoltare qualche intervista o sentire qualche testimonianza. Insomma, qualcosa che mi facesse capire meglio la situazione. Invece ho visto una serie di immagini, alternarsi una dopo l’altra in modo frenetico, con un sottofondo audio da spot televisivo: il conto alla rovescia, una serie di “bip-bip“, musica proveniente da un disco in vinile, voci confuse dalla ricetrasmittente, ecc.

Potrebbero utilizzarlo come trailer per promuovere un’ipotetica nuova serie di “Lost”: quel programma prodotto dalla Fox: con Evangeline Lilly, Josh Holloway, Jorge Garcia, Matthew Fox e Terry O’Quinn… L’avete presente? L’aereo che precipita su un’isola misteriosa; i sopravvissuti, che sotto una botola trovano una rete di bunker, dove sono nascosti computer degli anni settanta, strani suoni…

Se fossi un dirigente, responsabile di quella serie televisiva, chiamerei subito la Magnum per commissionarle un trailer.

Argomento correlato:
come realizzare un’illuminazione da CSI

Cos’è il live preview?

September 24th, 2008 Comments off

La risposta è in questo video della Sony. Non è necessario conoscere l’inglese per capire. E’ sufficiente guardare fino al ventisettesimo secondo del filmato ed il concetto di live view riferito ad una macchina fotografica reflex sarà più chiaro.

Jason P. Howe malmenato a Perpignan

September 12th, 2008 Comments off

Vi ricordate di Jason P. Howe? Ne avevo parlato nel post “il fotografo e l’assassina“. Come fotoreporter ha lavorato in Colombia, Iraq, Afghanistan and Libano.

Ieri David Alan Harvey ha pubblicato sul suo blog un messaggio intitolato “war photographer” con una foto che mostra Jason P. Howe con alcune ferite al volto: David scrive che l’altro giorno Jason è stato malmenato da cinque uomini che volevano derubarlo.

Maggiori informazioni qui sul sito di David

Categories: Fotografia Tags: