Archive

Archive for the ‘mostre fotografiche’ Category

Francesco Negri

October 13th, 2006 1 comment

Si svolgerà a Casale Monferrato (AL), tra il 21 ottobre 2006 ed il 7 gennaio 2007, presso il Museo Civico e la Gipsoteca Bistolfi, nel chiostro di Santa Croce, la mostra fotografica dedicata a Francesco Negri.

Fu uno dei pionieri della fotografia italiana dell’Ottocento.

Francesco Negri fu uno dei primi fotografi ad utilizzare il teleobiettivo ed il microscopio, con il quale, nel 1885 fotografò il bacillo del colera. Sperimentò, inoltre, la ripresa a colori in tricromia.

Categories: mostre fotografiche Tags:

Le foto verosimili di Paolo Ventura

September 5th, 2006 No comments

Si svolgerà presso la galleria Forma di Milano, dal 5 ottobre al 19 novembre 2006, la mostra fotografica dell’artista Paolo Ventura.

Il fotografo è nato a Milano nel 1968, ha studiato all’Accademia di Brera tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.

Il suo lavoro è stato esposto a Mosca (Photobiennale 2006), New York (HastedHunt Gallerie) ed Arles (Rencontres international de la photographie).

E’ un fotografo ancora giovane, ma le sue foto raccontano il passato.

Qualche settimana fa, avevo scritto di David Burnett, che immortala grandi spazi e persone reali, ma alla fine, nelle sue foto i soggetti appaiono come dei piccoli modellini in miniatura.
Burnett è un fotoreporter, che documenta con la sua Graflex quello che vede, senza modificare fisicamente la scena.

Al contrario, Paolo Ventura fotografa: bambole, costumi e mobili riprodotti in scala.
La cosa straordinaria è che li fa sembrare veri!
Racconta la crudezza della seconda guerra mondiale, con fotografie finte, anche perché all’epoca non era ancora nato; ricrea appositamente delle scene, che poi fotografa. Per poterlo fare allestisce veri e propri set in scala ridotta.

le immagini sono frutto di una meticolosa messa in scena e ognuna rappresenta un inesistente ma verosimile ricordo

Le sue foto sembrano testimonianze del passato, ma sono state realizzate ai giorni nostri.

Per i colori, le ambientazioni ed il tipo di illuminazione, alcuni dei suoi lavori ricordano i quadri di Edward Hopper, pittore nato nel 1882, che ritrasse scene di vita comune dagli anni ’20, fino agli anni ’50. Altre foto ricordano i vecchi filmati dello sbarco in Normandia o alcune truculente immagini dei più recenti reportage di guerra.

Le immagini di cadaveri in uniforme affondati nel fango sono forti e ad alto impatto emotivo. Sono corpi finti, ma sembrano veri. Paolo Ventura racconta la seconda guerra mondiale in questo modo.

Credo che vedere questa mostra ne valga veramente la pena!

Acquista il libro di Paolo Ventura: “In tempo di guerra”

Il Link: www.paoloventura.com

Categories: mostre fotografiche Tags:

Perpignan: Visa pour l’image

August 30th, 2006 No comments

Si svolgerà, tra il 2 ed il 17 settembre a Perpignan, il XVIII festival internazionale di fotogiornalismo.

La domanda guida di questa edizione è la seguente: “Il fotogiornalismo è una professione in via d’estinzione?”:

  • chiunque può scattare un’istantanea e spedirla immediatamente in qualsiasi parte del mondo;
  • realizzare foto ben esposte è più facile rispetto al passato, grazie ai continui progressi tecnologici degli strumenti utilizzati;
  • i telefonini con fotocamera digitale sono sempre più diffusi.

Gli organizzatori promettono (chissà perché?!) che non si parlerà di calcio, anche se questo è l’anno dei Mondiali. (Peccato, avevo realizzato un bel reportage, sui festeggiamenti per la vittoria ai Mondiali)… :P

Jean-François Leroy, direttore generale della manifestazione, sostiene che ci siano temi più importanti del calcio; una manifestazione di spicco, come quella di Perpignan, non deve occuparsi, testuali parole, di “ciò che Zidane mangia o di quello che Figo pensa“.

Si parlerà, quindi, della striscia di Gaza, delle FARC in Colombia, dei massacri in Iraq e Cecenia, del terremoto in Kashmir e di Bush che critica il New York Times.

Il sito ufficiale dell’organizzazione è dispersivo: ho cliccato su “Exibitions” e si è aperta una marea di link! Clicchi su “Argentina” e si apre una pagina, clicchi su “S. Aranda” e si apre sempre la stessa pagina, clicchi su “Baudelaire” e si apre ancora la stessa pagina, clicchi su “Blenkinsop” e si apre nuovamente la stessa pagina, clicchi su “Decker” e indovinate un po’?! si apre sempre la stessa pagina. Sono scoraggiato…
Insomma, lasciate perdere il menù di navigazione: tutti i contenuti, riguardanti le mostre, si trovano in questa paginetta, in quest’altra, qui, quo e qua!

Argomenti correlati: “fra pochi anni non ci saranno più macchine fotografiche ma solo videocamere?

Categories: mostre fotografiche Tags:

Martin Parr

August 19th, 2006 No comments

Si svolgerà presso la galleria Forma, centro internazionale di fotografia di Milano, che si trova in Piazza Tito Lucrezio Caro 1, dal 14 settembre al 19 novembre 2006, la mostra fotografica del reporter inglese, membro dell’agenzia fotografica Magnum, Martin Parr.

La mostra, curata da Val Williams, è una retrospettiva dell’autore, che raccoglie alcune delle sue immagini, realizzate dagli anni settanta fino al duemilacinque e viene presentata a Milano (unica tappa italiana) dopo il successo di Londra e Parigi.

Parr, clase ’52, è nato a Epsom, Surrey, ed ha studiato fotografia presso il Manchester Polytechnic (1970-73).

Ha lavorato come freelance per diversi anni, dedicandosi anche all’insegnamento.

E’ entrato a far parte della Magnum nel 1994, ma solo dopo diversi colloqui, poiché alcuni soci dell’agenzia ritenevano il suo stile fotografico eccessivamente provocatorio.

Fotografa spesso in medio formato a colori e con il flash di riempimento. Il suo tema preferito è il turismo di massa ed i soggetti che ritrae più spesso sono souvenir, dolci colorati, bibite, giocattoli, cartoline, automobili, supermarket, spiagge affollate e, naturalmente, turisti.

Acquista il catalogo della mostra

Intervista a Martin Parr

Venti inediti in Corso Venezia 22

April 7th, 2006 No comments

Si svolge a Milano, dal 06/04/2006 al 06/05/2006 – orario: 15,00 -19,00 (chiuso domenica e lunedì; sabato su appuntamento) – la mostra fotograficaVenti inediti“.
Sono esposte le opere di Luca Campigotto, Mario Cresci, Luigi Erba ed Alessandra Spranzi.

Le fotografie di Luca Campigotto, intitolate Lapponia, sono Stampe ink jet montate su alluminio a tiratura limitata. Si tratta di immagini dai toni alti, in cui il terreno ricoperto dalla neve quasi si sfuma in un cielo grigio-bianco.

Mario Cresci presenta stampe realizzate con la tecnica true black fine-art giclèe su carta cotone photo rag, 308 gr. montate su alluminio a tiratura limitata.
Si tratta di quattro fotografie intitolate “Prestesti”.

Le quattro fotografie di Alessandra Spranzi si intitolano “Rovine” e sono stampe C-Print montate su alluminio, anch’esse a tiratura limitata.

Le otto opere esposte di Luigi Erba sono stampe Lambda Kodak Endura, montate su plexiglass al silicone a tiratura limitata. Il titolo è “Ritrovamenti”. Si tratta di soggetti banali e di uso comune, abbandonati dai loro proprietari ed invecchiati dal tempo e dalle intemperie. Sono stati fotografati dall’alto e con un’illuminazione che ne risalta la trama dei dettagli.

Il link: www.fotografiaitaliana.com

Categories: mostre fotografiche Tags:

LIFE: i grandi fotografi.

April 1st, 2006 No comments

Si svolgerà, presso la galleria Forma – centro internazionale di fotografia di Milano – in Piazza Tito Lucrezio Caro 1, dal 20 aprile al 3 settembre 2006 la mostra dedicata ai fotografi di Life.

I fotoreporter di LIFE Magazine hanno raccontato con le loro immagini gli eventi più significativi del ventesimo secolo; le loro fotografie sono diventate delle vere e proprie icone, in grado di rappresentare ogni momento ed emozione della vita umana: gioia, dolore, odio, indifferenza…

Il manifesto programmatico della rivista era “Vedere la vita, vedere il mondo; essere testimoni oculari di grandi eventi; osservare i volti dei poveri e i gesti dei superbi; vedere cose strane: macchine, eserciti, moltitudini, ombre nella giungla e sulla luna; vedere l’opera dell’uomo: dipinti, torri e scoperte; vedere cose distanti migliaia di chilometri, cose nascoste dietro muri o dentro stanze, cose pericolose da avvicinare; le donne che gli uomini amano e molti bambini; vedere e gioire nel vedere; vedere ed essere sorpresi; vedere ed apprendere” (Henry Luce).

La mostra comprende centoquaranta opere realizzate da diversi autori: Eisenstaedt, Margaret Bourke-White, Mydans, Parks, W. Eugene Smith, Robert Capa…

In poche parole, si tratta del meglio del reportage fotografico realizzato tra gli anni trenta e cinquanta del Novecento… poi è arrivata la televisione, l’epoca d’oro del fotogiornalismo è finita, il numero di lettori è calato… e LIFE, nel 1972, ha chiuso i battenti.

Consigli per lo shopping – libri fotografici: Robert Capa, W. Eugene Smith: Il senso dell’ombra, Il mio ritratto (Margaret Bourke-White).

I link: LIFE photo, Forma

Categories: mostre fotografiche Tags:

La fotografa dei bambini che piangono.

March 18th, 2006 1 comment

Jill Greenberg è una fotografa di talento ed affermata, specializzata in ritrattistica. Canadese, originaria di Montreal, classe 1967, è cresciuta nella periferia di Detroit. Dopo il diploma alla Rhode Island School of Design con specializzazione in fotografia, si è traferita a New York per esercitare la professione di fotografa. Dal 2001 si è traferita a Los Angels dove vivono molti dei suoi clienti, tra cui diverse star di Hollywood e personaggi del mondo dello spettacolo.

Lavora molto con colori saturi ed è probabilmente per questo che mi hanno colpito le sue fotografie: belle! Ci sono splendidi primi piani di volti, ritratti a mezzobusto, a figura intera ed ambientati.

Non fotografa solo esseri umani, ma ritrae con successo anche altri animali, come cani e scimmie (protagoniste della sua prima esposizione).

End Times è la sua ultima mostra.

Grosse fotografie di volti di bambini che piangono. Sono illuminati dalla fotografa come se fossero divi dello spettacolo o politici in campagna elettorale;
lo sfondo è quasi sempre blu o azzurro ed i capelli sono sempre accarezzati da una luce d’effetto.

Le immagini in mostra hanno dei titoli particolari: “Left Behind,” “The Rapture Index,” “Grand Old Party,” “Shock and Awe”, “Armageddon,” “Trillions,” “Mercury”…

I bambini ritratti piangono perché la fotografa o un suo assistente gli ha appena rubato le caramelle o gli ha fregato il lecca lecca, ma il messaggio che l’artista vuole comunicare è un altro, come si può leggere nelle pagine introduttive alla mostra:

“I manipulate my subjects to evoke an emotion to illustrate my personal beliefs.”

“I love the raw emotion of children, because it comes close to the anger and helplessness I feel about our current political and social situation.”

Secondo la visione artistica di Jill Greenberg il pianto di quei bambini esprime la rabbia e la sfiducia per l’attuale situazione politica e sociale.

Dal 22 aprile al 27 maggio presso la Paul Kopeikin Gallery di Los Angeles.

Qualcosa è visibile anche online. Il menù di navigazione del suo sito non è molto intuitivo, ma quando ci si abitua, surfare tra le pagine diventa un’operazione veloce.

Peter Lindbergh Visioni

January 18th, 2006 No comments

Si svolgerà a Milano dal 25 gennaio al 26 marzo, presso la galleria Forma Piazza Tito Lucrezio Caro 1, la mostra fotograficaVisioni” del fotografo di moda Peter Lindbergh.

Si tratta di una retrospettiva. Nella sala principale saranno esposte immagini in bianco e nero raffiguranti modelle e attrici famose ritratte dal fotografo tedesco.

La sala più piccola ospiterà un racconto per immagini realizzato da Lindbergh che ha messo in scena un’ipotetica invasione degli UFO.
Se non sbaglio, il titolo di questa seconda serie di fotografie era “Invasion” e fu realizzata per Vogue Italia nel 2000.

Queste fotografie dimostrano che è possibile creare progetti interessanti anche lavorando su commissione.

Si può, quindi, affermare che nel campo della moda, la creatività del fotografo non venga repressa dalla committenza?

Non lo so, forse questa non è la regola generale e questo tipo di libertà è prerogativa solo di pochi fotografi importanti ed affermati, come lo è Peter Lindbergh.

Il link: la mostra

Categories: mostre fotografiche Tags:

Il ritratto di Bill Clinton

January 13th, 2006 No comments

Terminerà il 15 gennaio la mostra, ospitata presso la galleria Forma, di Martin Schoeller, intitolata “Close up“.

Avevo già scritto qualcosa al riguardo in un precedente messaggio: “Martin Schoeller ed i suoi “close up” dagli occhi di gatto“.

In sostanza, sono esposti ritratti, in cui il volto di personaggi famosi domina quasi tutto il fotogramma. L’illuminazione è diffusa e dona una particolare lucentezza agli occhi dei soggetti, ma allo stesso tempo non nasconde imperfezioni e difetti della pelle.

Uno di questi personaggi è Bill Clinton. Tra le altre foto, non si può non notare il suo volto in primo piano. Lo sguardo è fiero e soddisfatto, tipico di una persona sicura di sé ed affermata.

Ciò che rende la foto dell’ex presidente degli Stati Uniti, realizzata da Martin Schoeller, diversa dagli altri ritratti di uomini politici, visti fino ad ora, è il fatto che il fotografo non nasconde nulla: rughe, asimmetrie del volto e borse sotto gli occhi sono ben evidenti.

L’impressione è quella che l’artista abbia voluto infrangere una delle regole cardine della ritrattistica: adulare il soggetto. Non ha, infatti, utilizzato artifizi per rendere il volto più giovane, più bello e più affabile di quanto non lo sia in realtà.

Questo vale sia per il ritratto di Bill Clinton, che per gli altri ritratti in mostra, ma la foto dell’ex inquilino della Casa Bianca sembra comunicare anche qualcosa d’altro, in particolare sembra che Clinton dica: “mi chiamo Bill, sono un uomo come tutti voi, nella vita ho avuto successo, e non ho niente da nascondere!”

Gioverà a Clinton un ritratto del genere? Penso di sì!

Categories: mostre fotografiche Tags:

Martin Schoeller ed i suoi “close up” dagli occhi di gatto

January 7th, 2006 No comments

Si svolge a Milano, presso la galleria Forma dal 23 novembre 2005
al 15 gennaio 2006, la mostra fotograficaClose up” del fotografo Martin Schoeller.

Nello spazio espositivo di Piazza Tito Lucrezio Caro 1, sono in mostra 40 ritratti. Ci sono personaggi famosi, ma anche sconosciuti: volti di attori di Hollywood, di cantanti, di politici, o di semplici conoscenti del fotografo.

Jack Nicholson, Angelina Jolie, Brad Pitt, Bill Clinton, Prince, Britney Spears…

Sono tutti ripresi in piano ravvicinato, il loro volto riempie il fotogramma ed i loro occhi, per via del tipo di illuminazione utilizzato dall’artista, sembrano quelli di un gatto (da cui il titolo del mio post).

Categories: mostre fotografiche Tags: