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Archive for the ‘Macchine Fotografiche’ Category

Pentax K100D e K110D

June 1st, 2006 No comments

Sono state annunciate due nuove reflex digitali da parte della Pentax: la K100D e la K110D.

E’ una buona notizia, perché significa che oltre a Nikon e Canon ci sono altri competitor attivi sul mercato. La competizione non può che far bene al settore delle reflex digitali; spinge, infatti, i produttori a realizzare macchine fotografiche più performanti ed allo stesso tempo a contenerne i prezzi.

La Pentax K100D viene venduta al prezzo di 699$, obiettivo 18-55 compreso.

La novità principale rispetto ai modelli precedenti di casa Pentax è lo stabilizzatore d’immagine presente nel corpo macchina, che aiuta ad evitare foto mosse con tempi di otturazione lenti.

La K110D non ha lo stabilizzatore d’immagine, ma ha il grandissimo vantaggio di essere venduta in kit con l’obiettivo 18-55 ad un prezzo inferiore ai 600$. Finalmente una reflex che viene immessa sul mercato ad un prezzo di partenza estremamente interessante!

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Macchine fotografiche facili da usare.

April 5th, 2006 No comments

Una macchina facile da usare, deve essere comoda da impugnare, inoltre deve consentire al fotografo di impostare manualmente tempi e diaframmi in modo agevole e veloce, così come agevole e veloce deve risultare la messa a fuoco manuale. L’esposimetro deve essere affidabile: se si inquadra un foglio di carta colorata illuminato dalla stessa ed identica luce, alla stessa angolazione e distanza in due giorni differenti del mese, i valori che fornisce devono essere identici.
Il corpo macchina deve possedere una presa sincro per collegarla a dei flash esterni.
L’obiettivo deve poter montare filtri per la fotografia.

Quella che ho descritto è una macchina fotografica facile da usare perché il suo comportamento è prevedibile e fa esattamente quello che le si ordina di fare.

Se andate in un negozio di fotografia e chiedete una fotocamera facile da usare, non ve ne mostreranno una con le caratteristiche identiche a quelle che ho descritto sopra, ma vi metteranno in mano una scatoletta dove c’è un pulsante da schiacciare: voi lo premete e la macchina fa il resto.
Il problema sta proprio qui: non avete il minimo controllo della situazione e dovete accontentarvi di quello che viene fuori.

Quando avevo circa quindici anni possedevo una macchina di questo tipo. Se il cielo era azzurro, nelle foto diventava bianco, se c’era un vetro tra me ed il soggetto che volevo fotografare, la macchina metteva a fuoco il vetro; il flash scattava quando non volevo che lo facesse, e così via.
Cercavo in tutti i modi di mettere a fuoco sul soggetto che volevo io, di ottenere un cielo del colore giusto, ecc, ecc, ecc. ma la macchina non me lo consentiva…
Mi passò la voglia di fotografare e riposi quell’oggetto ingestibile in un cassetto.

A quanto pare, il concetto di macchina fotografica facile da usare è relativo…

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Flash da studio

March 25th, 2006 No comments

Sono generalmente i flash più potenti e più ingombranti presenti sul mercato.
Per funzionare devono essere collegati alla corrente elettrica e vengono collocati su appositi cavalletti.
Questi flash rispondono al comando della macchina fotografica grazie ad un cavo, chiamato sincro, oppure mediante un apposito radiocomando inserito sulla slitta porta-flash della fotocamera.

Quasi tutti i flash elettronici di questo tipo sono provvisti di una fotocellula (disattivabile) che li può innescare quando scatta il lampo di un altro flash, senza che siano collegati tra loro tramite cavo.

Normalmente, la potenza dei flash da studio è regolabile manualmente ad intervalli di 1/2, 1/4, 1/8, 1/16 e in alcuni casi anche di 1/32 ed 1/64.

Molti modelli sono dotati di una lampada pilota. E’ una lampadina che si trova poco distante dalla lampada del flash e viene tenuta accesa dal fotografo che vuole vedere come cadrà la luce sul soggetto da fotografare quando scatterà il lampo.

I flash da studio vengono sempre utilizzati insieme ad alcuni accessori con lo scopo di ottenere diversi tipi di illuminazione. Le parabole da montare attorno alla lampada servono ad evitare che il fascio luminoso si disperda nell’ambiente, softbox e ombrelli fotografici consentono di ottenere una luce più morbida, mentre i concentratori a griglia canalizzano il lampo su di una superficie limitata.

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- flash da studio: cosa offre il mercato
- fotografare con il flash
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Photo e Digital Expo Roma 2006

March 17th, 2006 No comments

L’anno scorso si chiamava Photoshow e si svolgeva a Milano, quest’anno si tiene a Roma il 18-19-20 marzo e si chiama Photo Digital Expo.

Di cosa si tratta? Della fiera dell’imaging. In parole povere, le aziende rappresentative del mondo dell’immagine, del video e della fotografia presentano le ultime novità a operatori professionali ed appassionati.

Si rivolge quindi prevalentemente a giornalisti e commercianti operanti nel campo della fotografia.

Per i fotoamatori, può essere interessante visitare “La Borsa Antiquariato fotografico“. Sul sito ufficiale della manifestazione viene presentata in questo modo:

Duecento tavoli di oggetti antichi presentati da collezionisti e privati…

Nella passata edizione milanese, la gran parte della superficie di quei 200 tavoli era occupata da materiale usato prodotto negli ultimi quarant’anni. Quindi, non pensate di trovare tavolate di macchine fotografiche dell’Ottocento; certo qualche vecchio reperto ci sarà pure, ma prevale l’esposizione di prodotti usati degli anni ’70 e ’80…
E’ comunque una tappa interessante, perché si possono trovare obiettivi di seconda mano, vecchie fotocamere meccaniche, flash ed altri oggetti perfettamente funzionanti, in buono stato e di buona qualità ad un prezzo ragionevole.

Ho appena visitato il sito ufficiale della manifestazione: non ho visto nessuna fotografia, nemmeno un reportage fotografico sulle passate edizioni. Eppure dovrebbero essere in grado di produrne uno, in fin dei conti si tratta della “fiera dell’imaging”; dovrebbero essere degli esperti in materia!

http://www.photodigitalexpo.it/

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Un telefonino con fotocamera da 10 MP

March 9th, 2006 No comments

Samsung ha annunciato un telefonino da 10 MP, SCH-B600. Sarà commercializzato, probabilmente, nel secondo quarto del 2006.

Avrà uno zoom ottico 3x, sarà autofocus ed avrà un flash, sarà possibile scattare con tempi fino ad unduemillesimo di secondo.

Tra le altre caratteristiche: 16M color 2.2″ QVGA TFT display, DMB satellite TV reception, music and image playback, voice recognition, Bluetooth, and microMMC memory card storage.

Sarebbe interessante vedere una foto realizzata alla massima risoluzione con questo telefonino.

Il link

Argomenti correlati: arrivano le nuove reflex da 10 mp

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Acquistare una fotocamera non è come assumere un fotografo

March 2nd, 2006 No comments

Ero in un negozio di elettrodomestici ed ho sentito una signora che chiedeva ad un commesso: “Vorrei una macchina fotografica che faccia delle belle foto!“.

Non so quali siano le aspettative della signora riguardo a come sia una “bella foto”, ma di una cosa sono sicuro: le belle fotografie non le fa la macchina fotografica, ma le fa l’essere umano che ci sta dietro e che ne preme il pulsante di scatto!

La fotocamera non è nient’altro che un mezzo, che può essere utilizzato più o meno bene, da persone che possono essere creative oppure no, dotate di gusto estetico o meno, e via dicendo.

Se si acquista una macchina fotografica e si vogliono ottenere delle belle foto, ci si deve impegnare; altrimenti, conviene pagare un fotografo professionista che si occupi della ripresa delle immagini, al proprio posto.

Non esiste una macchina che fa belle foto, ma solo persone che sono in grado di realizzare immagini più o meno interessanti, utilizzando uno strumento chiamato fotocamera.

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Nuove reflex digitali in arrivo…

February 24th, 2006 No comments

Annunciata la Canon 30D, una reflex da 8,2 MP, corpo in magnesio, cinque fotogrammi al secondo (fino 11 raw di fila o 30 jpg in sequenza), uno schermo LCD da 2,5″, autofocus a 9 punti, compatibile con gli obiettivi della serie EF/EF-S ed i flash EX Speedlite. (qui potete leggere la scheda tecnica)

Novità anche in casa Pentax; annunciata una nuova reflex digitale da 10 MP; sarà in vendita per l’autunno del 2006.
(ultime news da Pentax)

Argomenti correlati: Nikon D80, Sony entra nel settore delle reflex digitali

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Flash compatti con parabola orientabile verticalmente

February 21st, 2006 No comments

Fotografia di un flash compatto I flash compatti portatili sono degli strumenti molto utili in fotografia.
Essendo di piccole dimensioni, non occupano molto spazio e trovano facilmente posto all’interno di una borsa fotografica.
Solitamente vengono montati sulla slitta porta-flash della macchina fotografica, ma possono essere anche collegati alla fotocamera tramite un cavo sincro.

Questi tipi di flash possono essere classificati secondo diversi criteri. Ad esempio, ci sono quelli manuali, quelli automatici, quelli TTL e quelli TTL di nuova generazione. Questi ultimi emettono un pre-lampo per ottenere una misura più corretta dell’esposizione.

Un altro tipo di classificazione si basa sul livello della potenza, che viene misurata convenzionalmente da un valore chiamato Numero Guida. In linea generale, più il numero guida è elevato, più il flash è potente. Un flash potente è meglio di una flash poco potente. Attenzione, che il numero guida indica la potenza relativa dello strumento e non quella assoluta. La sua portata dipende, quindi, anche dal valore iso della pellicola che viene utilizzata (se lavorate in digitale, dipende dalla sensibilità impostata sulla fotocamera).

foto di un flash con parabola orientata verticalmente Nella fotografia in alto, potete vedere l’immagine di un flash con parabola orientata normalmente. In questa immagine a lato, invece, potete vedere lo stesso flash che ho fotografato prima, ma con la parabola orientata verticalmente.

A cosa serve un flash con parabola orientabile verticalmente?

Serve ad ottenere un miglior controllo sull’illuminazione della scena.

Un flash montato sulla macchina e puntato direttamente sul soggetto, tende ad eliminare alcune ombre e ad aggiungerne delle altre; molto spesso, con un brutto risultato dal punto di vista estetico. Se lo utilizziamo per fotografare una persona, elimina le ombre sul volto, mentre le crea sullo sfondo dietro il soggetto e si ottiene un risultato non molto gradevole.

Un flash montato sulla fotocamera, ma con parabola orientabile, può essere utilizzato, facendo rimbalzare il lampo sul soffitto o su di una parete (se fotografate a colori, è importante che la parete o il soffitto su cui fate rimbalzare il lampo del flash sia di colore bianco).

Utilizzando questa tecnica, otterrete un tipo di illuminazione più gradevole e naturale.

Gli stessi risultati si possono ottenere anche con un flash collegato alla fotocamera tramite un cavo sincro, poiché potrete orientarlo nella direzione che vorrete. E’ un’opzione più flessibile, ma un po’ meno pratica da mettere in atto.

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Occhi rossi e fotografare con il flash

Adesso David Alan Harvey usa una digitale

February 8th, 2006 No comments

A quanto pare, ha iniziato a scattare in digitale anche il fotografo del National Geographic David Alan Harvey.

Ha scelto una reflex digitale “amatoriale” da 6 Megapixel e due obiettivi luminosi: un 20mm f/2,8 ed un 50mm f/1,4.

I produttori di macchine fotografiche sono soliti segmentare il mercato in tale maniera: “macchine fotografiche amatoriali”, “macchine fotografiche per fotoamatori evoluti”, “macchine fotografiche per professionisti”. Ha senso tale distinzione? Sembra proprio di no, se un fotografo del calibro di Harvey utilizza, per lavorare, una macchina destinata ai “fotoamatori”…

Ho scritto “a quanto pare”, perché data la fonte della notizia, non si capisce, se si tratti di pubblicità o di un’intervista…

Ha veramente abbandonato la Leica ed il suo flash Vivitar per una D70?

Il link: The Fourth Wall

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Fotocamere digitali: quale posizione per il monitor?

January 11th, 2006 No comments

In una fotocamera digitale non reflex, qual è, secondo voi, la posizione in cui dovrebbe trovarsi il monitor?

I produttori di solito lo sistemano sul dorso della macchina fotografica, ma in alcune compatte digitali, più costose, lo schermo LCD viene costruito orientabile.

Uno schermo posizionato sul dorso non è il massimo per comporre l’inquadratura.

Per poter vedere la scena inquadrata, infatti, occorre tenerlo ad una certa distanza dagli occhi; ciò implica che le vostre braccia, siano parzialmente distese. E se le braccia sono parzialmente distese, le vostre mani saranno meno ferme. Il rischio di effettuare una foto mossa aumenta rispetto a quando scattate con una macchina più vicina al volto e le braccia vicine al corpo.

Questo è già un buon motivo per preferire uno schermo orientabile, rispetto ad uno fisso sul dorso della macchina fotografica.

Le fotocamere con il monitor orientabile danno la possibilità al fotografo di sperimentare angolazioni diverse: dal basso e dall’alto.
Provate, ad esempio, ad inquadrare un campo di fiori dal basso. Con una reflex o con una Point & Shot (termine utilizzato, negli USA, per chiamare le compatte digitali) con lo schermo fisso sul dorso del corpo macchina, o vi straiate con la pancia per terra, o scattate senza guardare cosa state inquadrando. Sarà tutto molto più semplice con una macchina digitale con lo schermo orientabile.

Avete mai notato, che quando volete fotografare qualcuno e portate la macchina al volto, il vostro soggetto si irrigidisce ed assume una posa innaturale?
Con una macchina con lo schermo orientabile, potrete tenere la fotocamera al livello del vostro petto ed l’LCD rivolto verso l’alto. Non dovrete più mettere la fotocamera tra voi ed il soggetto, e potrete gestire la situazione semplicemente abbassando leggermente lo sguardo solo ogni tanto per controllare la composizione della scena. In questo modo, sarà più semplice instaurare un dialogo con il soggetto da fotografare e sarà più facile ottenere delle foto con pose più naturali.

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