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Tra pochi giorni, per la precisione il 22 novembre 2016, si inaugurerà a Milano la prima edizione del Photo Vogue Festival.
L’evento è patrocinato dal Comune di Milano e prevede incontri, conferenze e mostre. Gli eventi verranno organizzati presso numerosi spazi espositivi di Milano. L’obiettivo dichiarato del festival è diventare un punto di incontro privilegiato tra il pubblico e le figure chiave del settore che daranno la possibilità di esplorare dall’interno un mondo di solito percepito come chiuso e inaccessibile.

Devo confessare che quest’ultimo punto un po’ mi incuriosisce: “esplorare dall’interno un mondo di solito percepito come chiuso e inaccessibile”… Che vorrà dire? Cos’è inaccessibile? Il prezzo dei vestiti pubblicizzati sulla rivista? Lo stile di vita messo in scena nei servizi fotografici? La linea filiforme delle modelle che appaiono in copertina? … e poi… mi chiedo: per quale motivo viene di solito percepito come chiuso e inaccessibile? Se in questi ultimi cinquant’anni il circo della moda è stato percepito come chiuso e inaccessibile non credo sia frutto di un caso, ma penso si tratti di una ben congegnata strategia di marketing, o sbaglio? È quindi una dichiarazione programmatica che ci indica un definitivo cambiamento delle strategie per “vendere la moda”? Secondo me no! Rimaniamo ancora per un monento su questa frase, ma cambiamo punto di vista: chi ha veramente bisogno di avere un punto d’incontro privilegiato? Il pubblico o le “figure chiave” del mondo della moda? Forse la necessità di creare un punto di incontro privilegiato non nasce dalla benevolenza degli organizzatori, ma dall’esigenza delle figure chiave della moda di scoprire i desideri del pubblico, per poi orientare la linea editoriale della rivista accentuando tali desideri e pubblicizzando prodotti che promettano la soddisfazione di tali desideri. Quindi ad aver bisogno di un punto di contatto non è il pubblico, ma le figure chiave che lavorano nell’ambito della moda.

un punto di incontro privilegiato tra il pubblico e le figure chiave del settore che daranno la possibilità di esplorare dall’interno un mondo di solito percepito come chiuso e inaccessibile.

È sicuramente una frase misteriosa, ma non credo che creerà particolari aspettative nel pubblico anzi, sono convinto che passerà quasi del tutto inosservata.

Passiamo oltre. La fotografia ha sempre avuto un ruolo cruciale su Vogue. Tuttavia, le immagini pubblicate sulla rivista spesso non descrivono neppure i vestiti, ma tendono a raccontare brevi storie volte ad esaltare determinati stili di vita. Non credo pecchi di presunzione il comunicato presente sul sito di Vogue nel punto in cui dice la rivista ha registrato attraverso le immagini le evoluzioni e rivoluzioni del costume o quando afferma che “i maestri dell’obiettivo fotografico hanno documentato l’emancipazione femminile e i cambiamenti socio-culturali attraverso gli anni creando ogni volta interi universi iconografici”. C’è sicuramente del vero in queste parole.

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Il Photo Vogue Festival, presieduto dal direttore di Vogue Italia Franca Sozzani e diretto dal Senior Photo Editor Alessia Glaviano, ha l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale e per questa prima edizione presenta una monografica dedicata a Vanessa Beecroft che si terrà nella prestigiosa sede di Palazzo Reale dal 24 al 29 novembre, promossa e prodotta da Vogue Italia con il Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale e realizzata grazie al contributo incondizionato di Mediolanum farmaceutici SpA.

Nel suggestivo spazio industriale riconvertito di Base Milano saranno invece allestite due collettive: The Female Gaze, una mostra dedicata alle fotografe che hanno rivoluzionato – e stanno rivoluzionando – il modo di rappresentare il corpo e la sessualità femminile nella fotografia di moda e un’esposizione dedicata ai fotografi selezionati tramite lo scouting indetto sul canale PhotoVogue.

EVENTI COLLATERALI
29 Arts in Progress: Gian Paolo Barbieri Fashion Photography presso 29 Arts in Progress gallery e Studio Gian Paolo Barbieri
Armani / Silos: Emotions of the Athletic Body, a cura di Giorgio Armani
Ca’ di Fra’ Arte Contemporanea: Ugo La Pietra. Segno Randomico
CMC – Centro Culturale di Milano: W. Eugene Smith. Usate la verità come pregiudizio. 60 fotografie dalla collezione H.Christopher Luce, New York, a cura di Enrica Viganò / organizzata da ADMIRA
Federico Luger (FL GALLERY): Davvero, mostra personale di Bruna Esposito
Fondazione Prada: Processo grottesco, installazione permanente di Thomas Demand
Forma Meravigli: Gli americani. Fotografie di Robert Frank, a cura di Alessandra Mauro
Francesca Minini: Federico Garolla
Galleria Carla Sozzani: Araki Amore, a cura di Filippo Maggia
Galleria Fumagalli: Peter Welz “Portrait Malaparte”
Galleria Robilant Voena: L’ Eterna Bellezza, a cura di Amedeo Turello e Marco Voena
Galleria Rossella Colombari: Le affinità elettive. Giovanni Gastel & Ettore Molinario, a cura di Rossella Colombari e Ettore Molinario
GIGANTIC: LIVE FAST DIE YOUNG dei SANDY BROTHERS
Il Crepaccio: Laura, a cura di Lady Tarin
Kaufmann Repetto: Talia Chetrit
La Triennale di Milano: L’altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015. A cura di Raffaella Perna
Leica Galerie Milano
LINKE.lab: Philip Blenkinsop – And Then There Were None
mc2gallery: Yoshinori Mizutani, a cura di Claudio Composti
Micamera – lens based arts: Mark Steinmetz
Montrasio Arte: Eye-Hand Span. The uncertain distance between the eye and the hand di Antonio Ottomanelli
Museo di Fotografia Contemporanea: La guerra è finita. Nasce la Repubblica. Milano 1945-1946. Fotografie di Federico Patellani, a cura di Kitti Bolognesi e Giovanna Calvenzi
NonostanteMarras: Muddy Water di Christto&Andrew
NOWHERE: Gallerialanotte artepubblica: Si viveva beati. Museo Teo
O’: SPRINT, Salone di editoria indipendente e d’artista
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea: ARMIN LINKE. L’apparenza di ciò che non si vede, a cura di Ilaria Bonacossa e Philipp Ziegler
Paola Sosio Contemporary Art in collaborazione con Biffi Boutique e Banner: In Cammino di Claudio Montecucco
Pirelli HangarBicocca: Laure Prouvost. GDM – Grand Dad’s Visitor Center, a cura di Roberta Tenconi
Still: Piero Gemelli. Vintage prints, a cura di Denis Curti
Spazio Aperto San Fedele: Vittore Buzzi. Al cuore nero del mondo
Studio Giangaleazzo Visconti: Marco Schifano
Studio Guenzani: Fotografia ’80-’90-2000
Studio Marconi ’65: Man Ray
Via Circo, 1: Perceptive Variations, seconda mostra fotografica del progetto THIS IS ME NOT BEING YOU – TIMNBY, a cura di Micaela Flenda in collaborazione con The Candy Box, Studio Modulo e Graficartiere
Viasaterna: DUE MONDI. Kensuke Karasawa e Francesca Rivetti, a cura di Fantom

TALKS

Ogni giorno Base Milano sarà animata da talk a ingresso libero sulla fotografia in ogni sua declinazione. Tra i protagonisti dei talk: Vanessa Beecroft, Paolo Roversi, Mario Calabresi, Azu Nwagbogu, Christto & Andrew, Ilaria Bonacossa, Michael Hoppen, Yoshinori Mizutani, Alessandro Rabottini, Massimo Torrigiani, Enrico Stefanelli, Francesco Zanot, Riccardo Conti.

PORTFOLIO REVIEWS

Sabato 26 novembre dalle ore 11 alle ore 13 a Base Milano verrà data l’opportunità a fotografi di talento, selezionati dalla redazione di Vogue Italia, di far visionare gratuitamente il proprio portfolio a esperti del settore. Per accedere alla preselezione basta mandare una mail a pvf@condenast.it con un portfolio di 10/15 immagini in formato pdf, una biografia, un contatto telefonico e il link al proprio sito. Qualsiasi genere fotografico sarà ben accetto: dalla Documentary photography alla Fine Art.

Lettori portfolio:

Alberto Prina, Aldo Mendichi, Alessia Glaviano, Azu Nwagbogu, Chiara Bardelli Nonino, Chiara Capodici, Claudio Composti, Daria Scolamacchia, Diego Orlando, Federica Chiocchetti, Francesca Morosini, Francesca Seravalle, Giulia Ticozzi, Giulia Zorzi, Irene Opezzo, Maddalena Scarzella, Marco Finazzi, Maria Teresa Salvati, Milo Montelli, Selva Barni.

AL FESTIVAL PARTECIPANO ATTIVAMENTE LE SEGUENTI SCUOLE:

BAUER – Afol metropolitana

Biennio Specialistico in Fotografia, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

Corso per Fotografi di scena, Accademia Teatro alla Scala

Domus Academy

IED Istituto Europeo di Design

Istituto Marangoni

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

PHOTO VOGUE FESTIVAL

22-26 Novembre 2016

#PhotoVogueFestival

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