Il fotografo Tony Vaccaro

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Mi ha piacevolmente sorpreso la notizia che il fotografo Tony Vaccaro, andato “in pensione” nel 1982, abbia deciso di aprire un suo studio a New York l’anno scorso, all’età di 93 anni. Trovo le fotografie di moda ed i ritratti da lui scattati dagli anni ’50 agli anni ’80 molto eleganti: sono allo stesso tempo semplici e mai banali. Sarei curioso di vedere anche delle fotografie più recenti, mi piacerebbe veramente. Ho decisio di dedicargli queste poche righe perché ho apprezzato ciò che ho visto, sperando che in futuro vengano organizzate nuove mostre con le sue opere.

Tra l’altro, oltre a fotografo di moda, è stato anche un fotografo di guerra e tra pochi giorni andrà in onda un film documentario sulla sua vita durante la seconda guerra mondiale.

Trovo molto interessanti anche le fotografie che realizzò, nell’immediato dopoguerra in Europa, tra le rovine dell’Italia appena sconfitta. Vorrei trovare le parole esatte per descrivere la foto del maggio 1947 che mostra un cavallo solitario nutrirsi da una borsa proprio davanti alle rovine della cattedrale di Cassino rasa completamente al suolo, ma a volte non servono le parole per commentare le fotografie: basta guardarle…

Sul suo sito è presente una breve biografia e qui di seguito ne riporto un riassunto in italiano.

Michelantonio Celestino Onofrio Vaccaro è nato a Greensburg in Pennsylvania nel 1922, all’età di 3 anni si trasferì con la sua famiglia in Italia. Nel 1939 tornò negli Stati Uniti dove frequentò la New Rochelle High School. Inizialmente si appassionò alla scultura, ma su consiglio di un suo professore, un certo Bertman Lewis, iniziò a studiare fotografia. La sua prima macchina fotografica fu una Argus C-3.

Nel settembre del 1943 entrò nell’esercito ed alcuni mesi più tardi fu inviato in Inghilterra tra le fila dell’ottantatreesimo reggimento di fanteria. Durante la guerra scattò oltre 8.000 fotografie, più della metà delle quali andarono perse.

Al termine del conflitto iniziò a lavorare per la rivista militare Stars and Stripes, per la quale fu inviato in Italia come fotoreporter.

In my photos what I want to see is dignity. In my photos man is king.

– Tony Vaccaro

Dal 1949 in avanti si stabilì a New York ed iniziò a lavorare come fotografo freelance per molte riviste: Flair, Look, Life, Venture, Harper’s Bazaar, Town and Country, Quick, Newsweek e molte altre. In quegli anni Tony Vaccaro lavorò sia come fotoreporter che come fotografo di moda. Dal 1954 al 1969 iniziò a lavorare anche a Roma, dividendosi tra le due sedi: quella italiana e quella di New York.

Nel 2014 a Bonefro, in Molise, in provincia di Campobasso è stato inaugurato un museo in suo onore.
Nel 2015, all’età di 93 anni, Tony Vaccaro ha aperto uno studio fotografico a New York: il Tony Vaccaro Studio!

Durante una carriera fotografica di quasi ottant’anni ha fotografato: re e regine, presidenti, papi, scrittori, attori, attrici, artisti e scienziati. Sempre con un’attrezzatura leggera e senza assistenti, prevalentemente con luce naturale, senza imporre o suggerire pose. Tra le celebrità da lui fotografate ricordiamo: Giovanni XXIII, John Fitzgerald Kennedy, Eisenhower, Enzo Ferrari, Greta Garbo, Pablo Picasso, Federico Fellini, Jackson Pollock, Georgia O’ Keeffe, Maria Callas, Alberto Burri, Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

Recentemente è stato realizzato un film documentrio su di lui che andrà in onda sul canale HBO il 14 novembre 2016, il titolo è Underfire: The Untold Story of Pfc. Tony Vaccaro. (Trailer)

Libri di/su Tony Vaccaro:

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