Freelancing per il New York Times

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John Loomis spiega sul suo blog i motivi per cui continua a collaborare, come freelance, con il New York Times, sebbene sostenga che 200$ al giorno (la tariffa che il quotidiano paga, per un incarico di una giornata) siano troppo pochi per vivere negli Stati Uniti. (Su questa cifra si devono pagare le tasse, ed inoltre, si devono considerare i costi dell’attrezzatura, che sono tutti a carico del fotografo e costituiscono una voce di spesa rilevante da sostenere ogni anno!)

… the reason why I continue to work for the paper is, quite honestly, that I haven’t given up on practicing journalism yet.

In pratica, continua a collaborare con la rivista per passione?!

The first question is always “are you free?” and I answer, “maybe, what’s the story.” If I don’t like the story, or think its going to be too much hassle for the money, I politely say that I can’t do it.

Il link: Hi, my name is John and I work for The New York Times.

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