Questa volta ho fotografato ad un concerto di musica classica

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Vladimir Spivakov: musica classica, violinista Solitamente in questo blog scrivo di reportage fotografici pubblicati sul web e realizzati da altri. Questa volta, con la scusa di mostrarvi le immagini di un reportage che ho realizzato personalmente sabato sera, vi racconto della mia esperienza ai concerti di musica classica.

Ho fotografato la performance del violinista russo Vladimir Spivakov.

Fotografare un evento del genere comporta sempre qualche problema.

Primo fra tutti: il rumore dello specchio della reflex ad ogni scatto. Il problema è, che quel rumore si sente in tutto il teatro! Diventa, quindi, fondamentale limitare al minimo gli scatti e cercare di cogliere i musicisti nel momento in cui si aspettano di ricevere gli applausi. Quello è l’istante in cui si “disturba” di meno!

Sulle varie riviste, rivolte ai fotoamatori, si suggerisce di avvolgere la macchina fotografica in un panno, per attenuare il rumore dello scatto. Probabilmente, chi scrive questi consigli non ha mai provato questo metodo di persona. Infatti, oltre ad essere scomodissimo da mettere in pratica, il rumore della macchina fotografica si sente comunque.

il teatro civico di VercelliSecondo problema. Ci si può muovere, ma solo fino ad un certo punto. Coprire la visuale ad uno spettatore, non è mai una buona idea. Che lo spettatore abbia pagato il biglietto o sia entrato a teatro gratis, lui è il “Re”, e non gli interessa proprio niente il fatto, che voi siate lì a documentare l’evento e nemmeno quante saranno le persone, che in futuro vedranno le vostre fotografie. Lo spettatore vuole godersi lo spettacolo ed al fotografo conviene rispettare le esigenze del pubblico presente in sala.

Come conseguenza di ciò, occorre utilizzare dei teleobiettivi. Dal 135mm, in avanti. Un 80-200 è ancora meglio ed un 300mm, spesso, può tornare molto utile. A volte, si può utilizzare un grandangolare per prendere una foto di tutto il teatro.

Le foto che ho realizzato al concerto, sono state realizzate tutte con un 135mm e ed uno zoom 18-55 su reflex digitale, formato “aps”.

l'orchestraLa luce a teatro è quella che è. Poca e con dominati, che derivano dalla temperatura di colore della fonte luminosa, ma anche dal colore delle pareti o dello sfondo su cui si riflette la luce disponibile.
Si lavora, quasi sempre, con iso elevati, da 800 fino a 3200 e con obiettivi che devono essere molto luminosi, apertura almeno, f/2,8.

Il link: il concerto di Vladimir Spivakov

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